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Torino assume la guida di Diverpol, un'iniziativa europea per contrastare le discriminazioni. Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea, mira a rafforzare il legame tra polizia locale e cittadini, coinvolgendo cinque nazioni.

Torino al centro di un'iniziativa europea

La città di Torino è stata scelta come capofila per il progetto europeo denominato Diverpol. Questa importante iniziativa riceve finanziamenti dal programma Citizens, Equality, Rights and Values (Cerv) della Commissione Europea. L'obiettivo primario è promuovere attivamente il contrasto alle forme di discriminazione. Parallelamente, si punta a migliorare significativamente il rapporto di fiducia e cooperazione tra le forze di polizia locale e la cittadinanza.

La decisione di partecipare è stata formalmente approvata dalla giunta comunale. L'assessore alla Legalità e alla Polizia locale, Marco Porcedda, ha presentato la proposta. Il ruolo di Torino consisterà nel coordinare un partenariato internazionale. Questo gruppo include partner provenienti da Italia, Belgio, Spagna e Portogallo. Il progetto si propone di favorire una maggiore inclusione per le comunità considerate marginalizzate. Particolare attenzione sarà dedicata alle minoranze etniche. Verranno realizzate attività di formazione specifiche. Si organizzeranno iniziative sul territorio. Saranno promosse campagne di reclutamento mirate alla rappresentatività. Si faciliterà lo scambio di buone pratiche tra tutti i partner europei coinvolti.

Dettagli e finanziamenti del progetto Diverpol

Il progetto Diverpol avrà una durata complessiva di 24 mesi. Le attività inizieranno il 15 settembre 2026 e si concluderanno il 14 settembre 2028. Il budget totale stanziato per l'iniziativa ammonta a 671mila euro. Di questa somma, una quota significativa di 160mila euro è destinata specificamente alla Città di Torino. Oltre al capoluogo piemontese, il progetto vede la partecipazione di enti di rilievo. Tra questi figurano l'International Organization for Migration. Partecipa anche il Forum europeo per la sicurezza urbana. Presenti inoltre la Zone de Police Bruxelles-Ixelles, la Câmara Municipal de Lisboa e l'Ayuntamiento de Madrid. Questi partner contribuiranno con la loro esperienza e le loro prospettive.

Obiettivi e visione della sicurezza urbana

L'assessore Marco Porcedda ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa. «Il progetto aiuterà a comporre forze di polizia locale impegnate sul territorio che rispecchino meglio le comunità che servono», ha dichiarato. Questo porterà a un rafforzamento del senso di prossimità. Migliorerà la fiducia reciproca e la cooperazione tra gli agenti e i cittadini. L'adesione a Diverpol rappresenta un passo concreto verso il modello di sicurezza urbana di prossimità. Questo modello persegue l'integrazione tra il rispetto della legalità, l'inclusione sociale e la coesione. L'assessore ha aggiunto: «La vera sicurezza urbana non si misura soltanto attraverso il controllo del territorio, ma si costruisce giorno per giorno rinsaldando il legame di fiducia tra le istituzioni e la cittadinanza». Viene posta particolare attenzione alle realtà più fragili e marginalizzate. L'obiettivo è creare un ambiente più sicuro e inclusivo per tutti i residenti di Torino e delle città partner.

Le azioni previste mirano a creare un impatto duraturo. La formazione degli agenti di polizia locale sarà fondamentale. L'obiettivo è dotarli di strumenti per interagire efficacemente con diverse comunità. Le campagne di sensibilizzazione aumenteranno la consapevolezza sui temi della discriminazione. Lo scambio di esperienze tra i partner europei permetterà di identificare e implementare le strategie più efficaci. Questo approccio collaborativo è essenziale per affrontare sfide complesse come la discriminazione. La sicurezza urbana è vista non solo come assenza di crimine, ma come presenza di coesione sociale e fiducia nelle istituzioni. Il progetto Diverpol si inserisce perfettamente in questa visione. Promuove un modello di sicurezza partecipata e inclusiva.