Torino: giovani creativi IED e Costadoro creano tazzina caffè
Collaborazione Creativa Torino Caffè
A Torino, la storica torrefazione Costadoro ha unito le forze con l'Istituto Europeo di Design (IED) locale per dare vita a un progetto artistico dedicato al mondo del caffè. L'iniziativa ha portato alla creazione di una tazzina da caffè in edizione limitata, pensata per celebrare i 135 anni di attività dell'azienda.
L'opera, destinata a una produzione di 10.000 esemplari, è stata ideata da Beatrice Vaudagna, una studentessa di 21 anni al terzo anno del corso di Illustrazione presso lo IED. La presentazione ufficiale è avvenuta durante l'evento Horeca Expoforum, tenutosi nella città piemontese.
Design e Tradizione: La Tazzina Racconta il Caffè
Il progetto, avviato verso la fine del 2025, non si è limitato a una semplice collaborazione tra studenti e azienda. Ha rappresentato un vero e proprio percorso creativo, guidato dai docenti Roberto Blefari e Daniele Catalli, con il coordinamento di Sara Maragotto. L'obiettivo era valorizzare la sinergia tra il mondo accademico e l'eccellenza produttiva.
Secondo Giulio Trombetta, amministratore delegato di Costadoro, la tazzina va oltre il suo valore materiale. «Diventa non solo un oggetto, ma un simbolo che unisce tradizione e innovazione», ha dichiarato, sottolineando l'impegno dell'azienda nella diffusione della cultura dell'espresso a livello globale.
L'Arte del Chicco: Visione della Giovane Illustratrice
Beatrice Vaudagna ha spiegato la sua visione artistica, focalizzata sulla narrazione del percorso del caffè. «Nell'illustrazione ho cercato di valorizzare sia la lavorazione sia la trasformazione del chicco», ha commentato la studentessa. Ha evidenziato come ogni singola fase del processo produttivo sia fondamentale per garantire la qualità del prodotto finale, proprio come avviene in Costadoro.
La tazzina limited edition diventa così un veicolo per raccontare la storia e le sfumature del caffè, interpretate attraverso la sensibilità e il talento dei giovani creativi torinesi. L'iniziativa sottolinea l'importanza di connettere le nuove generazioni con le tradizioni artigianali e industriali del territorio.