La Coldiretti di Torino supporta la richiesta di riconoscimento Igp per il gianduiotto. L'obiettivo è valorizzare la nocciola piemontese, ingrediente chiave del celebre dolce. La proposta è ora all'esame della Commissione Europea.
Il gianduiotto di Torino cerca la protezione europea
L'organizzazione agricola Coldiretti, nella sua sezione torinese, ha espresso pieno sostegno alla candidatura del gianduiotto di Torino per ottenere il marchio Igp. Questa sigla garantisce l'Indicazione Geografica Protetta. La proposta è stata appena approvata dal Ministero dell'agricoltura.
Il prossimo passo vedrà la documentazione trasmessa alla Commissione Europea. Se l'esito sarà positivo, il gianduiotto di Torino diventerà la decima specialità piemontese a fregiarsi di questo prestigioso riconoscimento.
Valorizzare la nocciola, eccellenza del territorio
Il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici, ha sottolineato l'importanza del disciplinare di produzione. Questo documento, infatti, pone una forte enfasi sulla valorizzazione della nocciola. La nocciola è considerata uno dei prodotti agricoli di punta del Piemonte e in particolare dell'area torinese.
La Nocciola Piemonte, anch'essa già riconosciuta come Igp, dovrà costituire una percentuale significativa del prodotto finale. La sua presenza è fissata tra il 30% e il 45%.
Dati sulla coltivazione della nocciola in Piemonte
L'impegno agricolo nella coltivazione della Nocciola Piemonte Igp è notevole. Nell'area torinese, gli impianti dedicati hanno raggiunto una superficie di 140 ettari. Queste coltivazioni sono gestite da 58 aziende agricole attive sul territorio.
Guardando all'intera regione Piemonte, le Langhe e il Monferrato emergono come le zone a maggior vocazione per questa coltura. La superficie totale coltivata a Nocciola Piemonte Igp in tutta la regione ammonta a 1.276 ettari. Queste aree sono coltivate da un totale di 356 aziende agricole, dimostrando la rilevanza economica e territoriale di questo prodotto.