La Fondazione Faro ha permesso al sistema sanitario piemontese di risparmiare 14,5 milioni di euro nel 2025, grazie all'assistenza domiciliare e residenziale per cure palliative. Il bilancio sociale evidenzia l'efficacia del modello e la necessità di maggiori investimenti pubblici.
Risparmi sanitari grazie all'assistenza domiciliare
L'attività della Fondazione Faro ha portato a un notevole risparmio per il sistema sanitario nazionale. Si parla di 14,5 milioni di euro, con un incremento del 14% rispetto all'anno precedente. Questo risultato è stato ottenuto grazie all'assistenza domiciliare e residenziale fornita ai pazienti in cure palliative.
L'intervento della Fondazione ha permesso di liberare una quota significativa di posti letto. Il 71,2% dei letti disponibili in medicina interna e oncologia nella Regione Piemonte sono stati resi disponibili. Ciò ha contribuito a ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere.
Questi dati emergono dal bilancio sociale relativo all'anno 2025. Il documento misura il valore economico e sociale di un modello assistenziale innovativo. Questo modello contribuisce in modo concreto alla sostenibilità del sistema sanitario regionale.
Sostenibilità finanziaria e sfide future
Nonostante i risultati positivi, la Fondazione Faro registra un disavanzo di 2,9 milioni di euro. Questo deficit è attribuito a insufficienti fondi pubblici. La differenza viene colmata attraverso attività di fundraising, ovvero la raccolta di donazioni.
Guardando al futuro, sono in fase di avvio diversi progetti strategici. Tra questi spicca la nascita della Faro Academy. Verrà potenziato l'uso degli strumenti di telemedicina. Si punta inoltre al consolidamento delle attività territoriali nelle delegazioni di Lanzo e Samco a Chivasso.
Il direttore generale della Fondazione Faro, Luigi Stella, sottolinea che la questione non è puramente economica. In un contesto di società sempre più anziana e soggetta a malattie croniche, la sfida è la capacità del sistema e della comunità di guardare avanti. Bisogna costruire oggi le risposte necessarie per il futuro.
Il ruolo della Fondazione nel sistema sanitario
La Fondazione Faro, attiva dal 1983, è parte integrante del sistema sanitario regionale. Nel corso dell'anno preso in esame, ha fornito assistenza a 657 pazienti. Questi sono stati seguiti nei 3 hospice della Fondazione. Altri 1.523 pazienti hanno ricevuto cure a domicilio.
Parallelamente all'assistenza diretta ai pazienti, la Fondazione ha offerto supporto anche alle loro famiglie. Questo approccio olistico mira a garantire un accompagnamento completo durante tutto il percorso di cura.
Donazioni dei cittadini e necessità di investimenti
Il presidente della Fondazione Faro, Giuseppe Cravetto, evidenzia l'efficacia del modello operativo. I risultati raggiunti dimostrano la validità dell'approccio adottato. Tuttavia, questi successi mettono anche in luce la necessità di una riflessione sul finanziamento della Fondazione.
Attualmente, una parte considerevole del valore generato dalla Fondazione è sostenuta dalla generosità dei donatori. Essi coprono circa il 36% delle attività complessive. Il presidente Cravetto afferma che sostenere la Faro significa investire in un modello di cura che produce benefici tangibili per l'intera comunità.