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La Procura di Torino ha concluso le indagini su una coppia accusata di maltrattamenti familiari. La denuncia è partita dalla loro figlia transgender, che ha lasciato casa anni fa.

Indagini chiuse per presunti maltrattamenti familiari

La Procura di Torino ha formalmente terminato le indagini nei confronti dei genitori di una giovane donna transgender. La coppia è ora indagata per il reato di maltrattamenti in famiglia. La vicenda è emersa a seguito di una denuncia presentata dalla stessa figlia. Quest'ultima aveva lasciato l'abitazione familiare alcuni anni prima. La decisione di allontanarsi era sopraggiunta prima di intraprendere il suo percorso di transizione di genere. Ha trovato rifugio e supporto presso un'associazione dedicata. L'avvocata Beatrice Manera assiste i genitori indagati. Essi respingono categoricamente ogni addebito. Hanno ricevuto l'avviso di garanzia. Ora desiderano essere ascoltati dalla sostituta procuratrice Delia Boschetto. Vogliono esporre la loro versione dei fatti e chiarire la loro posizione.

Una vita familiare segnata da presunte vessazioni

La giovane sostiene che la sua famiglia non abbia mai accettato la sua identità di genere. Secondo quanto riportato, i genitori avrebbero posto in essere comportamenti umilianti e discriminatori. Queste presunte vessazioni sarebbero iniziate quando lei aveva appena 13 anni. I comportamenti sarebbero proseguiti per diversi anni. Una volta raggiunta la maggiore età, ha deciso di abbandonare la casa paterna. Ha descritto un clima di controllo costante. Le sue attività e i suoi spostamenti erano monitorati. La madre, in particolare, avrebbe controllato assiduamente il suo telefono. Il padre avrebbe avuto reazioni violente. Viene raccontato di un episodio in cui avrebbe colpito la figlia con un manico di scopa. In quell'occasione, avrebbe pronunciato frasi offensive. Tra queste, «Sei la disgrazia della nostra famiglia».

La versione dei genitori e le prossime fasi

L'avvocata Beatrice Manera ha dichiarato che i suoi assistiti sono venuti a conoscenza del percorso di transizione della figlia solo di recente. Ha fermamente negato qualsiasi atto di maltrattamento. Ha sottolineato come la famiglia abbia affrontato situazioni difficili in passato. Tuttavia, ha sempre agito con rispetto. I genitori non si riconoscono nelle accuse mosse dall'accusa. Per questo motivo, è stata avanzata la richiesta di essere ascoltati. La coppia ha altri due figli. Entrambi vivono ancora con loro e non sono coinvolti nella vicenda. Dopo l'eventuale interrogatorio, la Procura valuterà le prove. Potrebbe decidere di richiedere il proscioglimento dei genitori. In alternativa, potrebbe disporre il loro rinvio a giudizio per affrontare un processo.

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