Le famiglie torinesi hanno affrontato una spesa media mensile di 2.616 euro nel 2025, con una lieve diminuzione delle spese alimentari. Solo una piccola percentuale riesce a risparmiare, con preferenza per i negozi tradizionali.
Spesa media mensile famiglie torinesi 2025
La spesa media mensile delle famiglie residenti a Torino nel 2025 ha raggiunto i 2.616 euro. Questo dato mostra una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente, con un incremento dello 0,3%. Si tratta del livello di spesa più elevato registrato negli ultimi dieci anni. L'indagine è stata condotta dall'Osservatorio sulle spese delle famiglie torinesi, promosso dalla Camera di commercio di Torino.
I dati raccolti monitorano i consumi e le abitudini di acquisto di 240 nuclei familiari residenti nella città. L'analisi si allinea alle tendenze nazionali rilevate dall'Istat. Le cifre sono state presentate ufficialmente a Palazzo Birago.
Calo spese alimentari, crescita non alimentare
Per il secondo anno consecutivo, si osserva un calo nella spesa destinata all'alimentare. Questa voce di costo si attesta ora sui 403 euro mensili, tornando a livelli simili a quelli pre-pandemia. Parallelamente, la spesa per beni e servizi non alimentari ha registrato un lieve aumento dello 0,5%, raggiungendo i 2.213 euro. Questa crescita è trainata principalmente dalle spese per la casa, che includono utenze e arredo.
Si nota una ripresa nel settore dell'abbigliamento. Anche le voci relative a viaggi, vacanze e pasti consumati fuori casa mantengono la loro rilevanza. La voce trasporti e comunicazione ha invece subito il calo più marcato nel corso del 2025, diminuendo di 13 euro mensili.
Diminuisce la capacità di risparmio
La capacità di risparmio dei nuclei familiari torinesi nel 2025 è tornata ai livelli del 2023. Solo il 16,7% delle famiglie intervistate ha dichiarato di essere riuscita a mettere da parte denaro. Questa percentuale è inferiore rispetto al 19,6% registrato nel 2024. Il dato attuale rappresenta il valore più basso degli ultimi sei anni, escludendo un altro anno con lo stesso risultato.
I livelli di risparmio attuali sono significativamente inferiori a quelli del 2019, quando il 25% delle famiglie riusciva a risparmiare. Questo indica una tendenza generale alla diminuzione della propensione al risparmio tra i cittadini.
Chi risparmia e chi no: le differenze
Le coppie, sia con che senza figli, si confermano le tipologie di nucleo familiare con la maggiore capacità di risparmio. Il 40,5% delle coppie con figli e il 20,9% di quelle senza figli riescono a risparmiare. All'estremo opposto si trovano i nuclei monoparentali, con solo l'8,7% che dichiara di risparmiare. Anche le persone sole hanno difficoltà, con un tasso di risparmio del 10,1%.
Questi dati evidenziano una marcata differenza nella gestione finanziaria basata sulla composizione familiare.
Confronto con altre aree geografiche
La spesa media mensile delle famiglie piemontesi nel 2024 era di 2.622 euro, un dato molto vicino a quello della città di Torino. Le famiglie lombarde, invece, presentano livelli di spesa superiori, attestandosi sui 3.162 euro nel 2024. Questo rappresenta un incremento del 17% rispetto alle famiglie piemontesi. Anche la media nazionale di spesa supera quella piemontese, con un divario del 5%.
Preferenze per i negozi tradizionali
Si osserva un aumento della preferenza per i negozi tradizionali, scelti dal 20,9% delle famiglie, rispetto al 17,2% del 2024. Contemporaneamente, si registra un calo nella frequentazione dei supermercati e degli ipermercati. Questa tendenza è stata sottolineata da Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia.
Secondo Coppa, questo fenomeno non è solo un recupero congiunturale, ma riflette un'evoluzione nei comportamenti di consumo. I consumatori mostrano una maggiore consapevolezza e una tendenza verso acquisti più mirati. Il negozio tradizionale viene percepito come il canale più adatto per queste esigenze. A questo si aggiunge l'apporto dei turisti, che apprezzano l'offerta commerciale torinese.
Le parole di Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, confermano l'aumento della spesa mensile, soprattutto per acquisti non alimentari. Il tempo libero e l'abbigliamento mostrano una buona tenuta, ma diminuisce il numero di famiglie che riescono a risparmiare. La preferenza per i negozi tradizionali è in crescita, mentre la grande distribuzione è in lieve calo.