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Ex lavoratori di Postalcoop a Torino hanno avviato una causa legale per ottenere il reintegro e il riconoscimento dei loro diritti. L'azienda era in liquidazione e gestiva le consegne per Nexive.

Ex lavoratori Postalcoop in tribunale a Torino

Un gruppo di 23 ex dipendenti di Postalcoop ha intrapreso un'azione legale presso il tribunale di Torino. La società, specializzata in multiservizi, è stata posta in liquidazione giudiziale nel novembre 2025. Questa decisione è seguita a un'indagine della Guardia di finanza denominata 'Epicentro'.

I ricorrenti hanno perso il loro impiego a seguito della cessazione delle attività aziendali. Durante l'udienza odierna, sono stati rappresentati dall'avvocato Roberto Mortara. Le parti chiamate in causa sono Nexive Network, una società legata a Poste Italiane, e Opera Delivery, una società con sede a Milano.

La vicenda di Postalcoop e Nexive

Postalcoop operava come subappaltatore per Nexive. Il suo compito principale era lo smistamento delle consegne gestite da Nexive. Questo servizio avveniva tramite la società Opera Delivery. La chiusura di Postalcoop ha lasciato questi lavoratori senza occupazione.

Questa mattina, i lavoratori hanno organizzato un presidio di fronte al Palazzo di giustizia. Hanno ricevuto il supporto della sigla sindacale Slc-Cgil. Un rappresentante della Rsa, identificato come Andrea, ha dichiarato: «Nexive si è dimenticata di noi».

L'obiettivo dei ricorrenti è ottenere il riconoscimento della reale natura dei loro contratti di lavoro. Desiderano inoltre essere reintegrati nell'organico aziendale. La richiesta è chiara: non essere dimenticati dopo anni di servizio.

Prospettive e future azioni legali

Al termine dell'udienza, è emerso che i ricorrenti intendono respingere qualsiasi proposta di conciliazione. La questione verrà ulteriormente discussa nelle prossime settimane. Ulteriori sviluppi sono attesi in tribunale.

È stata avviata una seconda causa legale. Questa si terrà a Ivrea, provincia di Torino, il prossimo 6 ottobre. La causa è diretta contro l'Inps. L'obiettivo è ottenere il riconoscimento della Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiegato) a partire dal 22 novembre 2025. Questa data corrisponde all'inizio della liquidazione giudiziale di Postalcoop.

I lavoratori hanno ribadito la loro posizione con forza. «Non chiediamo favori», hanno affermato. «Chiediamo diritti, lavoro e giustizia». Hanno sottolineato il loro contributo passato: «Abbiamo consegnato pacchi di Poste Italiane per anni». La loro richiesta finale è di non essere «consegnati all'oblio».