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Un nuovo docufilm narrerà la vicenda di Fulvio Croce, avvocato torinese assassinato nel 1977. Il progetto mira a far conoscere la sua storia, simbolo di impegno civile e difesa della giustizia.

Il progetto per ricordare Fulvio Croce

Il regista Roberto Cuello ha concepito un progetto cinematografico dedicato a Fulvio Croce. L'avvocato fu vittima delle Brigate Rosse nel 1977. Cuello desidera far conoscere la sua storia a un pubblico ampio. Il film sarà realizzato con gli studenti dell'Università della terza età di Udine. L'iniziativa ha un forte valore didattico.

Cuello insegna sceneggiatura in quel contesto. La scoperta della figura di Croce lo ha profondamente colpito. Ha espresso il desiderio di condividere questa figura con l'Italia. Il progetto si concretizza in un cortometraggio. La collaborazione con gli studenti universitari ne sottolinea l'aspetto formativo.

L'impegno per la giustizia e la difesa

Fulvio Croce assunse un ruolo cruciale durante il maxi-processo ai brigatisti a Torino. Si occupò della difesa d'ufficio degli imputati. Questi ultimi avevano rifiutato assistenza legale. Croce mantenne l'incarico nonostante le loro opposizioni. Le minacce non lo fermarono.

Il regista sottolinea la portata storica dell'azione di Croce. Non si trattò solo di difendere la Costituzione. Fu un atto a sostegno di un'istituzione vacillante. Le Brigate Rosse rappresentavano una seria minaccia. Croce scelse di agire consapevole dei rischi. La sua determinazione è considerata incredibile.

Un tour nei luoghi della memoria

Roberto Cuello, fondatore di Joker Image, ha una carriera focalizzata su temi sociali. Ha visitato Torino con una delegazione dell'Ordine degli avvocati. L'obiettivo era ripercorrere i luoghi legati a Fulvio Croce. Hanno visitato il suo studio professionale. Hanno visto la strada dove avvenne l'agguato mortale.

La visita ha incluso la sede storica del tribunale subalpino. Si tratta dell'edificio noto come Curia Maxima. Hanno visitato anche la fondazione a lui intitolata. Questi sopralluoghi sono fondamentali per la preparazione del docufilm. La sceneggiatura sarà elaborata quest'anno. Le riprese sono previste per l'anno successivo.

L'eredità di Fulvio Croce

Il tour è iniziato al Palazzo di giustizia. Una tappa significativa è stata davanti all'aula magna. Questa sala porta il nome di Fulvio Croce. Simona Grabbi, presidente dell'Ordine degli avvocati, ha espresso orgoglio. Ha definito la storia di Croce un motivo di vanto per tutti. Vittorio Rossini, consigliere della fondazione, ha evidenziato il suo contributo.

Rossini ha affermato che Croce rese possibile l'attuazione della democrazia. Questo avvenne attraverso il suo operato nel processo. La sua figura rappresenta un pilastro della giustizia. Il docufilm mira a preservare e diffondere questa eredità. La memoria di Croce continua a ispirare.

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