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La città di Torino intensifica la collaborazione con le zone montane circostanti attraverso l'evento 'Altissime'. L'iniziativa mira a promuovere nuove opportunità di residenza, lavoro e sviluppo, superando la sola prospettiva turistica e valorizzando le aree alpine come territori abitabili e sostenibili.

Incontro tra città e montagna

La seconda edizione di 'Altissime - Torino incontra le sue montagne' si è svolta in piazza Vittorio Veneto. L'evento, promosso dalla Fondazione Contrada Torino con il supporto della Camera di commercio, ha visto la partecipazione di 40 produttori e realtà associative provenienti dai territori alpini. L'obiettivo principale è stato quello di creare un ponte tra il centro urbano e le aree montane, andando oltre la semplice offerta turistica. Si è puntato a esplorare nuove possibilità di insediamento, occupazione e crescita economica per le valli.

La manifestazione ha offerto un'ampia gamma di attività, tra cui stand espositivi, incontri tematici, degustazioni di prodotti tipici e laboratori didattici. Questi momenti sono stati pensati per favorire il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali. Le discussioni si sono concentrate su problematiche cruciali come lo spopolamento delle aree interne, la carenza di servizi essenziali e infrastrutture adeguate, la necessità di una maggiore tutela ambientale e l'esplorazione di nuove forme di abitare in montagna.

Una nuova visione per le aree alpine

Germano Tagliasacchi, direttore della Fondazione Contrada Torino, ha sottolineato la visione innovativa dell'evento. «Questa iniziativa vuole suscitare un ribaltamento della visione della montagna», ha affermato Tagliasacchi. «Da limite fisico-geografico a territorio allargato, capace di favorire nuove opportunità di residenza, sostenibilità e sviluppo». Questa prospettiva mira a ridefinire la montagna non più come un luogo marginale, ma come un'area ricca di potenziale per chi cerca uno stile di vita diverso, più in armonia con la natura e con un occhio attento alla sostenibilità ambientale.

Durante la giornata inaugurale, un ruolo centrale è stato ricoperto dal concetto di 'metromontagna'. Questo modello è stato approfondito durante una tavola rotonda tenutasi presso il Museo Accorsi-Ometto. L'idea di metromontagna considera la città e le aree montane come parti integrate di un unico sistema interconnesso. Questo sistema è chiamato a collaborare attivamente attraverso scambi economici, sociali e culturali, creando sinergie che possano portare benefici reciproci. La città può offrire servizi e opportunità, mentre la montagna può fornire spazi, risorse naturali e un diverso modello di vita.

Jacopo Suppo, vicesindaco della Città metropolitana di Torino, ha evidenziato come la montagna stia acquisendo una nuova centralità. «La montagna viene sempre più considerata come possibile luogo di residenza stabile e non più di episodica fruizione turistica», ha osservato Suppo. Ha inoltre ricordato l'esistenza di percorsi di orientamento specifici, pensati per coloro che desiderano trasferirsi o ritornare a vivere nelle zone montane. Questi percorsi mirano a fornire supporto pratico e informativo a chi sceglie la montagna come residenza principale, affrontando le sfide logistiche e burocratiche.

Sostegno alle economie montane

L'assessore regionale Marco Gallo ha espresso il suo apprezzamento per l'iniziativa. Ha sottolineato come la manifestazione offra un'occasione preziosa per riconoscere l'identità alpina di Torino e per rafforzare i legami esistenti con le valli circostanti. Questo riconoscimento è fondamentale per costruire un futuro condiviso e per valorizzare le specificità di ogni territorio. L'integrazione tra aree urbane e montane può portare a una crescita più equilibrata e sostenibile dell'intera regione.

Dal punto di vista economico, il presidente della Camera di commercio, Massimiliano Cipolletta, ha ribadito l'importanza di sostenere le imprese locali. Ha posto l'accento sulla necessità di investire nella formazione professionale e nelle produzioni tipiche delle aree montane. Questo sostegno è cruciale anche per attrarre e trattenere i giovani, incentivandoli a scegliere la montagna come luogo in cui vivere e lavorare. La creazione di opportunità concrete per i giovani è una delle chiavi per contrastare lo spopolamento e garantire un futuro prospero alle comunità montane.

L'evento 'Altissime' si è protratto fino a domenica 1 novembre, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire le eccellenze dei territori alpini e di partecipare a discussioni costruttive sul futuro delle montagne. La manifestazione ha rappresentato un momento significativo per rafforzare la consapevolezza dell'importanza delle aree montane e per promuovere un modello di sviluppo integrato tra città e valli. La collaborazione tra enti locali, produttori e cittadini è fondamentale per costruire un futuro sostenibile e prospero per l'intera area metropolitana torinese e le sue montagne.