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Le cooperative torinesi registrano un valore di produzione di 2,4 miliardi di euro e impiegano quasi 40 mila persone. L'indagine evidenzia una tenuta occupazionale significativa, con particolare enfasi sull'impiego femminile e giovanile, confermando la solidità del settore.

Andamento positivo per le cooperative torinesi

Nonostante un contesto di contrazione generale, il settore cooperativo di Torino mostra segnali incoraggianti. L'occupazione, in particolare, dimostra una notevole stabilità. Le previsioni future degli operatori del settore si confermano ottimistiche. L'indagine annuale, giunta alla sua decima edizione, analizza l'andamento delle cooperative torinesi nel periodo 2025-2026.

I dati raccolti dalla Camera di commercio di Torino dipingono un quadro di resilienza. Il valore della produzione nel 2025 ha raggiunto la cifra di 2,4 miliardi di euro. Questo risultato è stato ottenuto grazie all'impiego di 39.595 addetti. Questi numeri sottolineano la capacità del settore di mantenere la propria forza lavoro.

Focus su donne e giovani nel mondo cooperativo

Un aspetto cruciale emerso dall'indagine riguarda la composizione della forza lavoro. L'occupazione femminile e quella giovanile rivestono un ruolo di primaria importanza. L'85,2% delle imprese intervistate impiega almeno una donna. Inoltre, il 70,9% delle cooperative conta tra i propri dipendenti almeno una persona con meno di 35 anni. Questi dati, commentati da Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, evidenziano un impegno concreto verso l'inclusione e il ricambio generazionale.

Valeria Cardone, che rappresenta il mondo cooperativo nella giunta della Camera di commercio di Torino, sottolinea l'importanza di questi risultati. La presenza femminile e giovanile non è solo una statistica, ma un indicatore di vitalità e apertura del settore. Questo contribuisce a un ambiente di lavoro dinamico e diversificato.

Solidità e prospettive future del settore

Le dichiarazioni dei rappresentanti delle principali associazioni cooperative piemontesi confermano la lettura positiva dei dati. Dimitri Buzio, presidente di Legacoop Piemonte, parla di un quadro complessivamente positivo. Sottolinea la stabilità o crescita del fatturato e la generazione di oltre 40 mila posti di lavoro. Evidenzia inoltre come le cooperative stiano diventando realtà di dimensioni sempre maggiori.

Irene Bongiovanni, presidente di Confcooperative Piemonte Nord, aggiunge che la tenuta dell'occupazione è un fattore chiave. L'attenzione crescente verso la sostenibilità e la fiducia nel futuro da parte di molte imprese rafforzano il modello cooperativo. Questo modello contribuisce attivamente allo sviluppo del territorio.

Trasformazione e strutturazione delle cooperative

Giuseppe D'Anna, presidente di Agci Piemonte Associazione Generale Cooperative, ribadisce che l'indagine conferma un sistema cooperativo solido. Pur in una fase di contrazione strutturale, il settore tiene sul piano occupazionale. I segnali di solidità sono evidenti.

Matteo Castella, presidente di Ue.Coop Piemonte, interpreta il report come una fotografia di una fase di profonda trasformazione. Le cooperative sono meno numerose rispetto al passato. Tuttavia, appaiono più strutturate e finanziariamente solide. Questa evoluzione indica una maggiore capacità di adattamento e resilienza alle sfide del mercato.