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La Fondazione Giorgio Griffa a Torino celebra i novant'anni dell'artista con la mostra "Summer 69". L'esposizione rievoca gli esordi della sua carriera, l'incontro con il fotografo Paolo Mussat Sartor e il gallerista Gian Enzo Sperone.

Mostra "Summer 69" a Torino

La Fondazione Giorgio Griffa di Torino ospita un'esposizione dedicata ai novant'anni dell'artista. L'evento, intitolato "Summer 69", rievoca gli esordi della sua carriera artistica. La mostra si concentra sull'estate del 1969. Fu un periodo cruciale per la sua ricerca pittorica.

L'esposizione celebra l'incontro avvenuto in quegli anni. L'artista Giorgio Griffa si incontrò con il fotografo Paolo Mussat Sartor. L'incontro si svolse negli spazi della Galleria Sperone. Il gallerista Gian Enzo Sperone fu anch'egli presente.

Le fotografie di Mussat Sartor

Il fulcro della mostra è costituito da una serie di fotografie. Queste immagini sono state realizzate da Paolo Mussat Sartor. Le foto ritraggono Griffa mentre lavora alle sue tele. Esse catturano l'essenza di un'epoca irripetibile. L'atmosfera è quella della Torino dei grandi fermenti culturali.

Questi scatti rappresentano una testimonianza visiva. Documentano una ricerca pittorica che trovò in quell'estate una formulazione più consapevole. L'artista stesso ha commentato: «Nel 1969 avevo 33 anni. A chi mi chiedeva il perché dei segni che tracciavo rispondevo: 'mi sembra meglio lasciar spazio ai 30.000 anni di memoria della pittura, che ai 30 anni della mia'».

Griffa ha aggiunto: «Fissare uno dopo l'altro i segni sulla tela senza dare a essi un significato costituiva pur sempre un modo di raccontare il mondo».

Opere storiche e nuove creazioni

Il percorso espositivo propone una selezione di opere storiche. Queste tele sono state realizzate tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta. Sono affiancate dalle fotografie originali di Mussat Sartor. Questo accostamento offre uno sguardo completo sul lavoro dell'artista.

La mostra illustra le diverse tecniche esplorate da Griffa in quegli anni. Si possono ammirare le impronte di spugna e di pollice. Vi è anche l'uso della spatola, del pastello e dell'olio. Queste tecniche precedettero il suo passaggio definitivo all'acrilico.

Otto nuove tele del 2026, appartenenti al ciclo Segno e Campo, arricchiscono l'esposizione. Sono presenti anche due nuovi scatti di Mussat Sartor. Queste immagini sono state realizzate nello studio di Griffa.

Celebrazioni diffuse per Giorgio Griffa

Le celebrazioni per i novant'anni di Giorgio Griffa coinvolgono importanti istituzioni culturali. Sia a livello italiano che internazionale. Il Castello di Rivoli ha già inaugurato una sala monografica dedicata all'artista. La Gam di Torino seguirà con un'esposizione a maggio.

Il Maxxi di Roma ha acquisito sei opere monumentali di Griffa. Negli Stati Uniti, il Clark Art Institute ospiterà una grande retrospettiva. Il titolo dell'evento sarà Giorgio Griffa: Paths in the Forest.