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A Torino, il processo per le scritte No Vax siglate 'V-V' vede la caduta dell'accusa di associazione per delinquere. Pene pecuniarie sono state comminate per imbrattamento, con alcuni imputati rinviati a giudizio.

Imbrattamento e pene pecuniarie per scritte No Vax

È venuta meno l'accusa di associazione per delinquere. Questa era stata mossa contro dodici persone. Erano imputate per una serie di scritte No Vax. La sigla utilizzata era 'V-V'.

Questi messaggi apparvero tra il 2021 e il 2024. Colpirono diversi luoghi a Torino e nella sua provincia. Tra questi figurano scuole, sedi sindacali, banche, università, ospedali, cimiteri, redazioni di giornali e uffici pubblici.

La decisione è arrivata oggi. È il risultato di un'udienza preliminare. Il giudice per l'udienza preliminare ha stabilito che il reato associativo «non sussiste».

Condanne per imbrattamento e rinvii a giudizio

Sono state emesse sette condanne. Le pene sono pecuniarie. Variano tra i 600 e i 700 euro. Queste condanne sono state sospese con la condizionale. Il reato contestato è stato l'imbrattamento.

Altri cinque imputati hanno scelto il giudizio ordinario. Sono stati rinviati a giudizio. Anche per loro l'accusa è di imbrattamento. La sentenza è stata pronunciata oggi al termine dell'udienza preliminare.

Il Comune di Torino parte civile

Il Comune di Torino si era costituito parte civile nel processo. Ha ottenuto il diritto a un risarcimento danni. Tuttavia, non è stata fissata alcuna provvisionale.

Tra i legali che hanno difeso gli imputati figurano Federico Milano e Alessandro Dimauro.