La V edizione della Biennale Tecnologia a Torino ha superato le 60.000 presenze, espandendosi in 20 sedi cittadine. L'evento ha visto oltre 300 relatori internazionali e 120 incontri, con un focus sull'intelligenza artificiale e le sue implicazioni sociali.
La V edizione della Biennale Tecnologia a Torino
La manifestazione culturale Biennale Tecnologia, organizzata dal Politecnico di Torino, ha chiuso la sua quinta edizione registrando un notevole successo. L'evento ha attratto più di 60.000 partecipanti. Il Politecnico di Torino è stato recentemente riconosciuto come primo ateneo italiano per Terza Missione e impatto sociale da Anvur.
Quest'anno, la Biennale Tecnologia ha ampliato la sua portata. Oltre alla sede centrale del Politecnico, l'iniziativa si è diffusa in ben 20 diverse location sparse per la città di Torino. Questa espansione ha permesso di raggiungere un pubblico più vasto e diversificato.
Novità e curatori scientifici dell'evento
Una delle principali novità di questa edizione è stata la presenza di co-curatori. Queste figure hanno affiancato il curatore scientifico principale, Guido Saracco. Saracco ha supervisionato l'intero programma, concentrandosi in particolare sul tema dell'intelligenza artificiale (IA).
Il suo lavoro ha esplorato l'impatto dell'IA sulla società e le sue conseguenze per il rapporto tra uomo e tecnologia. Altri curatori hanno esplorato diverse sfaccettature. Simone Arcagni si è focalizzato sul legame tra cultura e tecnologia. Il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche ha gestito incontri trasversali, toccando argomenti come lo spazio e la salute. Federico Bomba (di Sineglossa) ha curato due mostre: Framing Problems e Dati Sensibili.
Oltre 300 relatori e 120 incontri in cinque giorni
Durante le cinque giornate dell'evento, la Biennale Tecnologia ha ospitato un numero impressionante di esperti. Sono intervenuti oltre 300 relatori provenienti da diverse parti del mondo. Si sono tenuti complessivamente 120 incontri, che hanno visto una partecipazione calorosa.
Il pubblico era composto da persone di tutte le età. Hanno partecipato sia cittadini di Torino che numerosi turisti. Più di 14.000 persone hanno preso parte agli incontri, molti dei quali hanno registrato il tutto esaurito. Questo dato sottolinea l'elevato interesse per i temi trattati.
Impegno per le scuole e attività didattiche
È stato confermato l'impegno verso il mondo della scuola. Nell'ambito del progetto Città Torino Futura, sono state organizzate attività didattiche specifiche. Hanno partecipato circa 2.600 bambini e ragazzi. Le attività si sono svolte nello Spazio 0-14 e attraverso laboratori pratici.
Tra questi, particolare successo hanno riscosso i laboratori di Politecnico Aperto. Queste iniziative mirano a stimolare la curiosità scientifica fin dalla giovane età, avvicinando gli studenti al mondo della ricerca e dell'innovazione.
Successo per mostre e spettacoli
Anche gli eventi collaterali hanno riscosso un grande successo. Tutti gli spettacoli in programma hanno registrato il tutto esaurito. Tra gli artisti che si sono esibiti figurano nomi noti come Marco Paolini alle Ogr e Stefano Accorsi al Teatro Carignano.
Altri eventi di rilievo includono Tecnomusik al Conservatorio Giuseppe Verdi, La sussurratrice al Teatro Vittoria, Retrofuturo e Prometeo Talks al Politecnico. Questi eventi hanno attirato oltre 4.000 spettatori complessivi.
Le mostre allestite durante la Biennale hanno visto la partecipazione di oltre 15.000 visitatori. Questo dato conferma l'interesse del pubblico per le esposizioni artistiche e scientifiche proposte nell'ambito della manifestazione.