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La manifestazione "Altissime" a Torino, giunta alla seconda edizione, mira a consolidare il rapporto tra la città e le sue aree montane. L'evento, che si svolgerà fino al 1 novembre in piazza Vittorio Veneto, coinvolge 40 produttori e realtà associative alpine, promuovendo incontri, degustazioni e laboratori per esplorare nuove prospettive di residenza, lavoro e sviluppo sostenibile.

Torino e le montagne: un legame da riscoprire

La città di Torino sta intensificando il proprio dialogo con le aree montane circostanti. Questo sforzo mira a superare la tradizionale visione turistica per esplorare nuove potenzialità. Si cercano infatti opportunità concrete per la residenza, il lavoro e lo sviluppo economico. L'iniziativa centrale di questo progetto è la seconda edizione di "Altissime - Torino incontra le sue montagne". L'evento si terrà in piazza Vittorio Veneto. La manifestazione proseguirà fino a domenica 1 novembre.

L'obiettivo è chiaro: rafforzare e riscoprire il profondo legame esistente tra il capoluogo piemontese e i suoi territori alpini. Si vuole andare oltre la semplice fruizione turistica. Si immagina un futuro in cui città e montagna possano collaborare attivamente. Questo per creare nuove opportunità di vita e di crescita per entrambe le realtà. La manifestazione rappresenta un ponte concreto tra mondi che spesso operano in modo separato.

"Altissime": produttori e incontri in centro città

La manifestazione "Altissime" porta nel cuore di Torino un assaggio autentico delle terre alte. Sono presenti ben 40 produttori selezionati. A questi si aggiungono diverse realtà associative provenienti dai territori alpini. La loro presenza in piazza Vittorio Veneto non si limita alla semplice esposizione dei prodotti. Accanto agli stand dedicati alle eccellenze locali, sono in programma numerosi incontri. Ci saranno anche degustazioni guidate e laboratori interattivi. Questi momenti sono pensati per favorire la conoscenza reciproca e la creazione di sinergie.

L'evento è promosso dalla Fondazione Contrada Torino. Riceve un importante sostegno dalla Camera di commercio. L'intento è quello di creare un vero e proprio crocevia di idee e opportunità. Si vuole mettere in contatto diretto istituzioni, imprese e comunità. L'obiettivo è affrontare in modo costruttivo le sfide che caratterizzano le aree montane. Tra queste spiccano lo spopolamento, la carenza di servizi essenziali e infrastrutture adeguate. Non meno importanti sono la tutela dell'ambiente e l'esplorazione di nuove forme innovative di abitare.

Metromontagna: un modello di sviluppo integrato

Il concetto di "metromontagna" è stato uno dei temi centrali della giornata inaugurale. Questo modello innovativo è stato approfondito durante una tavola rotonda. L'incontro si è svolto presso il prestigioso Museo Accorsi-Ometto. La metromontagna propone una visione integrata. Considera la città e la montagna come parti interconnesse di un unico grande sistema. Questo sistema necessita di una stretta collaborazione. La collaborazione deve avvenire su più fronti: economico, sociale e culturale. Si tratta di un cambio di prospettiva fondamentale.

Germano Tagliasacchi, direttore della Fondazione Contrada Torino, ha sottolineato l'importanza di questo nuovo approccio. Ha spiegato che l'iniziativa mira a «suscitare un ribaltamento della visione della montagna: da limite fisico-geografico a territorio allargato, capace di favorire nuove opportunità di residenza, sostenibilità e sviluppo». Questa visione trasforma la montagna da luogo marginale a risorsa strategica per il futuro. Si apre la possibilità di attrarre nuovi residenti e investimenti.

Jacopo Suppo, vicesindaco della Città metropolitana di Torino, ha confermato questa tendenza. Ha osservato che «la montagna viene sempre più considerata come possibile luogo di residenza stabile e non più di episodica fruizione turistica». Ha inoltre ricordato l'impegno dell'amministrazione nel promuovere percorsi di orientamento. Questi sono rivolti a chi desidera trasferirsi o tornare a vivere nelle terre alte. L'assessore regionale Marco Gallo ha evidenziato come la manifestazione sia un'occasione preziosa. Permette di riconoscere Torino nella sua piena identità alpina. Inoltre, rafforza le connessioni vitali con le valli circostanti. Dal punto di vista economico, Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio, ha ribadito la necessità di un sostegno concreto. Questo supporto deve essere indirizzato alle imprese locali, alla formazione professionale e alle produzioni tipiche. L'obiettivo è rendere la montagna attrattiva anche per i giovani, incentivandoli a vivere e lavorare in questi territori.

Gli appuntamenti di "Altissime" proseguiranno in piazza Vittorio Veneto fino a domenica. L'evento offre un'opportunità unica per esplorare il potenziale delle aree montane e rafforzare il legame con il tessuto urbano di Torino. Si tratta di un investimento sul futuro, che punta a creare un modello di sviluppo più equilibrato e sostenibile per l'intera regione.