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La Città di Torino e l'Ordine degli Psicologi del Piemonte hanno stretto un'alleanza per supportare la salute mentale dei giovani. L'iniziativa, legata al Paranoia Festival, mira a ridurre lo stigma e facilitare l'accesso ai servizi di supporto.

Nuovo patto per la salute mentale giovanile

La Città di Torino ha formalizzato un importante impegno per il benessere psicologico delle nuove generazioni. È stato siglato un protocollo d'intesa con l'Ordine degli Psicologi del Piemonte. Questo accordo si integra con la programmazione del Paranoia Festival 2026. La Giunta comunale ha dato il via libera alla proposta. L'obiettivo primario è la promozione della salute mentale tra i giovani adulti. Si intende anche contrastare il pregiudizio legato a questi temi. Inoltre, si vuole rendere più semplice l'accesso a informazioni e strumenti di aiuto.

L'intesa valorizza la sinergia tra enti pubblici e professionisti del settore. La salute mentale è un aspetto cruciale per la qualità della vita. Questo vale sia a livello individuale che collettivo. La collaborazione tra istituzioni e professionisti è fondamentale. L'assessora alle Politiche giovanili, Carlotta Salerno, ha evidenziato l'importanza dell'accordo. «Il protocollo approvato oggi rappresenta un lavoro che la Città porta avanti da tempo», ha dichiarato. «Ascoltare i bisogni delle ragazze e dei ragazzi è la nostra priorità. Mettere al centro il loro benessere, anche e soprattutto sul piano psicologico, è essenziale».

Ascolto e partecipazione giovanile al centro

L'assessora Salerno ha aggiunto: «Sono proprio le ragazze ed i ragazzi a chiedere maggiore attenzione verso la salute mentale». La collaborazione con l'Ordine degli Psicologi è vista come un passo decisivo. «Ci permetterà di garantire progetti di qualità», ha sottolineato. Il Paranoia Festival si inserisce perfettamente in questa visione. «Si inserisce in questo solco», ha confermato l'assessora.

Giancarlo Marenco, presidente dell'Ordine degli Psicologi, ha condiviso la prospettiva. «Crediamo che occuparsi del disagio giovanile significhi prima di tutto ascoltare i giovani», ha affermato. Spesso si discute di loro senza coinvolgerli direttamente. «Troppo spesso se ne parla senza di loro, senza lasciare spazio alle loro riflessioni, alle loro proposte, alla loro capacità di leggere la realtà».

Il Paranoia Festival viene considerato un'opportunità preziosa. Permette di invertire la tendenza. «Il Paranoia Festival è un'occasione preziosa proprio perché inverte questa logica», ha concluso Marenco. L'accordo mira a creare un ponte tra le esigenze dei giovani e i servizi professionali. Si punta a costruire un ambiente più supportivo e consapevole. La salute mentale dei giovani è una priorità per la città. L'iniziativa con gli psicologi rafforza questo impegno. Si vuole offrire un sostegno concreto e accessibile. Il festival diventa così un veicolo per messaggi importanti. Si promuove un dialogo aperto sul benessere psicologico. Si cerca di abbattere le barriere e i tabù. L'unione delle forze tra Comune e Ordine professionale è un segnale forte. Indica la volontà di affrontare seriamente le sfide del disagio giovanile. L'attenzione è rivolta al futuro. Si vuole garantire ai giovani gli strumenti per affrontare le difficoltà. La partecipazione attiva dei ragazzi è vista come la chiave del successo. Le loro voci saranno centrali nel definire le strategie. Questo approccio innovativo promette risultati positivi. La salute mentale è un diritto fondamentale. Torino si impegna a tutelarlo per le nuove generazioni.

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