A Torino è stata accesa la fiaccola che viaggerà verso Changchun per le Universiadi invernali del 2027. La cerimonia segna l'inizio del percorso della fiamma verso la Cina, rinsaldando il legame storico della città con lo sport universitario.
Accensione fiaccola Universiadi invernali a Torino
La città di Torino ha ospitato un evento significativo per lo sport universitario. Si è svolta la cerimonia di accensione della Fiaccola destinata alle Universiadi invernali di Changchun 2027. L'evento si è tenuto nel cortile del Rettorato dell'Università cittadina.
Questa celebrazione ha segnato l'avvio ufficiale del viaggio della fiamma. La destinazione finale è la Cina, dove si terrà la 33ª edizione dei Fisu World University Games. Le competizioni sono previste dal 15 al 25 gennaio 2027.
L'organizzazione della cerimonia è stata curata dal Centro Universitario Sportivo torinese. Hanno collaborato attivamente con la Federazione internazionale dello sport universitario. Questo evento sottolinea il ruolo di Torino nello scenario sportivo universitario internazionale.
Torino, culla storica delle Universiadi
La scelta di Torino per l'accensione della fiaccola non è casuale. Fu proprio nel capoluogo piemontese che nacque l'idea delle Universiadi. L'iniziativa risale al 1959, promossa da Primo Nebiolo. Egli era all'epoca presidente della Fisu.
La prima edizione dei Giochi universitari internazionali si svolse proprio a Torino. Questo legame storico rende la città un luogo ideale per celebrare l'inizio di ogni nuova edizione. La fiaccola porta con sé la memoria di questa lunga tradizione.
Il percorso della fiamma è iniziato dalla sede del Rettorato. Ha poi toccato luoghi simbolo della città. Tra questi il Museo Egizio, i Murazzi del Po e il Castello del Valentino. Quest'ultimo è sede storica del Politecnico di Torino.
Passaggio di testimone alla delegazione cinese
Il Castello del Valentino è stato teatro del passaggio di testimone. La fiaccola è stata consegnata alla delegazione cinese. Tra i tedofori presenti figuravano personalità di spicco. La rettrice dell'Università di Torino, Cristina Prandi, e la prorettrice del Politecnico, Elena Maria Baralis. Presente anche il presidente Fisu, Leonz Eder.
La rettrice Prandi ha espresso il suo augurio. «Da Torino, che ha ospitato l'ultima edizione invernale dei Giochi - ha affermato - accompagniamo idealmente la Fiamma verso Changchun.». Ha poi aggiunto un pensiero per gli atleti. «Auguriamo di vivere questa esperienza come la prova che l'eccellenza nello sport e quella nello studio crescono insieme».
La prorettrice Baralis ha sottolineato il valore dell'unione. «Il passaggio di testimone alla delegazione cinese nella sede del Politecnico - ha aggiunto - ci unisce idealmente ai Giochi di Changchun e a una comunità universitaria internazionale che nello sport trova occasioni di incontro e di crescita».
Valori universali portati dalla fiaccola
Il presidente Fisu, Leonz Eder, ha evidenziato il forte legame creato dall'evento. «L'accensione della Fiamma a Torino - ha osservato - rappresenta un forte legame tra la città che ha dato i natali all'Universiade e il futuro paese ospitante. Ed è anche un legame tra l'ultima sede della Winter Universiade e la prossima».
La fiaccola intraprenderà un lungo viaggio. Attraverserà le università della Cina. Porterà con sé messaggi di pace, amicizia e inclusione. Questi valori sono centrali per lo spirito delle Universiadi. L'evento di Torino rafforza la connessione tra le nazioni attraverso lo sport universitario.