Condividi

Un uomo di 91 anni a Torino è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla colecisti rimanendo sveglio. L'operazione, eseguita con tecnica laparoscopica, ha permesso al paziente di scherzare con i medici durante la procedura, dimostrando un recupero rapido e un'esperienza positiva.

Chirurgia innovativa al Mauriziano di Torino

Un paziente di 91 anni, identificato come Giuseppe, ha affrontato un intervento chirurgico alla colecisti. La procedura è avvenuta in modo del tutto insolito: il signor Giuseppe è rimasto sveglio durante l'operazione. Ha potuto conversare e persino scherzare con il personale medico. L'intervento ha utilizzato la tecnica laparoscopica. Questo approccio ha permesso la rimozione della colecisti infiammata. Il paziente ha riferito un dolore insopportabile prima del ricovero. Ora dichiara di sentirsi bene. Ha espresso profonda gratitudine verso i medici dell'Ospedale Mauriziano di Torino. Il suo ringraziamento è rivolto in particolare al team che ha operato in sala operatoria. La sua esperienza positiva sottolinea l'efficacia delle cure ricevute.

Tecnica laparoscopica e anestesia loco-regionale

L'intervento è stato eseguito attraverso quattro piccole incisioni. Due misuravano un centimetro, le altre due mezzo centimetro. Il dottor Marco Palisi, specialista in Chirurgia generale e oncologica, ha guidato l'operazione. La sua équipe fa capo al dottor Alessandro Ferrero. L'asportazione dell'organo malato è stata possibile grazie a un'anestesia loco-regionale. Nello specifico, è stata impiegata un'anestesia spinale lombare e peridurale toracica. Questo tipo di anestesia ha permesso al paziente di rimanere cosciente. Il signor Giuseppe è tornato a casa solo cinque giorni dopo l'intervento. Il giorno precedente al suo rientro a casa, è stato nuovamente ricoverato per la rimozione dei punti di sutura. Attualmente, è considerato completamente guarito. La sua ripresa è stata notevolmente rapida.

Anestesia alternativa per condizioni fragili

Normalmente, per questo tipo di intervento, si preferisce l'anestesia generale. Tuttavia, nel caso del signor Giuseppe, le sue condizioni di salute generale lo impedivano. Simone Ceci e Luigi Barberis, specialisti dell'Anestesia e Rianimazione generale, hanno spiegato la scelta. La loro unità è diretta dal dottor Fabrizio Racca. Hanno ritenuto più opportuno optare per una soluzione meno comune. Questa scelta è stata dettata dalla fragilità del paziente. L'anestesia loco-regionale si è rivelata la soluzione ideale. Ha minimizzato i rischi associati all'anestesia generale. Il dottor Palisi ha confermato che problemi cardiologici e respiratori suggerivano cautela. L'intervento era comunque necessario. Pertanto, è stato fondamentale adottare un percorso il meno invasivo possibile. Questo ha garantito la sicurezza del paziente.

Il paziente scherza durante l'operazione

Durante l'intervento, il signor Giuseppe non ha perso il suo spirito. Ha scherzato con il personale medico. Ha comunicato di non sentire più dolore. Ha persino rimproverato bonariamente il dottor Palisi. Voleva che l'operazione terminasse più velocemente. Questo aneddoto evidenzia la sua notevole forza d'animo. La direttrice generale dell'Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano, Franca Dall'Occo, ha espresso soddisfazione. Ha manifestato gratitudine per il lavoro svolto dai medici. L'intera équipe ha dimostrato grande professionalità e umanità. L'evento rappresenta un successo sia dal punto di vista medico che umano. La gioia per la guarigione del paziente è palpabile.