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La Città della Salute di Torino assiste circa 600 pazienti all'anno con ricoveri domiciliari. Questo servizio innovativo si rivolge a persone anziane e fragili, garantendo cure continue e riducendo i disagi legati alla degenza ospedaliera. L'obiettivo è integrare ospedale e territorio per rispondere meglio ai bisogni dei cittadini.

Assistenza domiciliare per pazienti complessi

Circa 600 ricoveri annuali vengono gestiti a domicilio dalla Città della Salute e della Scienza di Torino. Un team composto da quattro medici, 11 infermieri e un coordinatore infermieristico segue questi pazienti. La maggior parte dei beneficiari sono persone anziane, con un'età media superiore agli 80 anni. Questi pazienti presentano spesso condizioni di fragilità, molteplici patologie e assumono diversi farmaci.

La permanenza prolungata in ospedale può causare perdite funzionali significative. Questo è particolarmente vero per gli anziani, che possono subire scompensi psicofisici. L'allontanamento dal proprio ambiente domestico aggrava ulteriormente queste condizioni.

Un servizio attivo dal 1985

Il programma di ospedalizzazione a domicilio a Torino è attivo dal 1985. È parte integrante della Città della Salute e della Scienza. La dottoressa Renata Marinello ne è la responsabile. Il servizio dipende dalla Geriatria universitaria dell'ospedale Molinette. Il professor Mario Bo dirige questa unità. L'équipe opera quotidianamente, dalle 8 alle 20. Questo modello di cura richiede la presenza costante di un familiare o caregiver.

L'équipe fornisce supporto e formazione ai familiari. La gestione clinica, comprese le fasi acute delle malattie, avviene direttamente nell'abitazione del paziente. Questo approccio mira a mantenere il paziente nel suo contesto di vita, preservando il benessere psicofisico.

Innovazione e integrazione per il futuro sanitario

Il direttore generale dell'Aou Città della Salute e della Scienza, Livio Tranchida, sottolinea l'importanza di questo modello. «L'esperienza fin qui condotta e la disponibilità di tecnologie sempre più avanzate di e-Health e telemedicina supportano la convinzione che sia possibile e fondamentale ripensare all'organizzazione dei servizi sanitari», afferma. L'obiettivo è adottare modelli di cure domiciliari efficaci e innovativi. Questo garantisce la continuità assistenziale per un numero crescente di pazienti complessi e fragili.

L'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, condivide questa visione. «Una direzione strategica su cui la Regione Piemonte crede fermamente», dichiara. La Regione promuove l'integrazione tra ospedale e territorio. Si valorizzano modelli che avvicinano il sistema sanitario ai bisogni reali dei cittadini. Questo approccio migliora l'efficacia e l'efficienza delle cure.

Domande frequenti sull'ospedalizzazione domiciliare

Chi sono i pazienti che beneficiano dell'ospedalizzazione a domicilio a Torino?
I pazienti seguiti sono prevalentemente anziani, con età media superiore agli 80 anni, fragili, polipatologici e polifarmacotrattati. L'obiettivo è offrire un'alternativa alla degenza ospedaliera per chi trae beneficio dal rimanere nel proprio ambiente.

Qual è l'orario di operatività del servizio?
L'equipe dell'ospedalizzazione a domicilio della Città della Salute di Torino è operativa tutti i giorni, dalle 8 alle 20, garantendo una copertura estesa per le esigenze dei pazienti.

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