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Una mostra a Palazzo Lascaris espone 24 ritratti della dinastia sabauda. L'esposizione, visitabile fino al 20 luglio, celebra la storia e l'eredità dei sovrani che hanno plasmato il Piemonte.

Ritratti sabaudi in mostra a Palazzo Lascaris

È stata inaugurata a Palazzo Lascaris una nuova esposizione artistica. L'evento celebra la storica dinastia sabauda. La mostra è intitolata «I Signori del Piemonte. Ritratti e memorie di una grande dinastia europea». L'iniziativa è stata presentata alla presenza del presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco. L'esposizione è stata allestita in vista delle imminenti celebrazioni per la Festa del Piemonte.

I visitatori potranno ammirare le opere fino al prossimo 20 luglio. Le sale che ospitano la mostra sono quelle della Galleria Carla Spagnuolo. L'accesso è consentito dal lunedì al venerdì. Gli orari di apertura vanno dalle 9:00 alle 17:00. L'evento offre uno sguardo approfondito sulla casata che ha governato il territorio per secoli.

La collezione di Marco Albera in esposizione

Il cuore dell'esposizione è costituito da 24 dipinti di notevole valore storico e artistico. Queste opere provengono dalla collezione privata di Marco Albera. I ritratti raffigurano duchi, principi e re appartenenti alla casata Savoia. La dinastia ha esercitato il proprio dominio sul Piemonte per circa nove secoli. L'insieme dei quadri offre un percorso visivo attraverso le figure chiave che hanno segnato la storia regionale.

L'importanza della dinastia è stata sottolineata durante l'inaugurazione. «Dovremmo avere i Savoia nel cuore, perché hanno costruito il Piemonte», ha affermato Giorgio Enrico Cavallo. Cavallo ha curato sia la mostra che il relativo catalogo. La realizzazione è frutto della collaborazione tra il Consiglio regionale del Piemonte e il Centro studi piemontesi - Ca de studi piemontèis. Questa sinergia ha permesso di portare alla luce un patrimonio storico significativo.

Una dinastia europea sottovalutata dalla storiografia

Gustavo Mola di Nomaglio, vicepresidente del Centro studi, ha evidenziato un aspetto critico. «Una grande dinastia europea che nonostante i suoi ruoli viene sottovalutata da una certa parte della storiografia», ha dichiarato Nomaglio. Questa affermazione invita a una riflessione sul ruolo storico dei Savoia. La mostra mira a colmare questa lacuna, presentando la dinastia nella sua grandezza e complessità.

La galleria di ritratti inizia con Emanuele Filiberto. Soprannominato «Testa di ferro», fu lui a trasferire la capitale del ducato a Torino nel 1563. Questo spostamento segnò un punto di svolta per la regione. I dipinti esposti coprono un arco temporale esteso. La maggior parte risale al periodo compreso tra la seconda metà del Cinquecento e la fine dell'Ottocento. Non mancano figure femminili di spicco, come le due madri reggenti.

Tra i ritratti spiccano quelli di figure storiche cruciali. Vi è anche il giovane Francesco Giacinto, la cui vita si interruppe prematuramente all'età di sei anni. Un altro ritratto di rilievo è quello di Carlo Emanuele III. Quest'opera è stata realizzata dalla pittrice Maria Giovanna Clementi, nota come la Clementina. Inoltre, sono esposti tutti i dodici ritratti della famiglia di Vittorio Amedeo III. Questi ultimi furono dipinti da Carlo Sarmetti verso la fine del Settecento.

Domande e Risposte

Chi ha curato la mostra sui Savoia a Palazzo Lascaris?

La mostra «I Signori del Piemonte. Ritratti e memorie di una grande dinastia europea» è stata curata da Giorgio Enrico Cavallo. Egli è anche l'autore del catalogo che accompagna l'esposizione.

Quali sono i periodi storici coperti dai ritratti esposti?

I dipinti esposti nella mostra a Palazzo Lascaris coprono un vasto arco temporale. La maggior parte delle opere risale al periodo tra la seconda metà del Cinquecento e la fine dell'Ottocento. Sono presenti anche ritratti di figure più antiche e più recenti all'interno della dinastia sabauda.