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Il settore terziario di Torino mostra una fiducia in crescita tra le imprese, superando la media nazionale. Tuttavia, l'aumento dei costi dei carburanti e l'impatto del cambiamento climatico rappresentano sfide significative per la competitività e la gestione aziendale.

Fiducia in aumento nel terziario torinese

Le imprese del terziario a Torino registrano un sentimento positivo riguardo al proprio andamento. Quasi il 70% delle attività dichiara un miglioramento o una situazione stabile. Questo dato supera le aspettative nazionali, indicando una resilienza del settore.

I ricavi mostrano una tendenza positiva, con un incremento di 3 punti percentuali. Il 75% delle imprese conferma una crescita dei propri introiti. Questo segnale incoraggiante contribuisce a un quadro generale di ottimismo.

Le richieste di credito per investimenti sono aumentate significativamente. In sei mesi, si è passati dal 30% al 37%. Questo indica una maggiore propensione a pianificare espansioni future.

Parallelamente, le richieste di finanziamenti per liquidità e cassa sono diminuite di 7 punti. Ciò suggerisce una migliore gestione finanziaria interna delle aziende.

L'occupazione nel settore terziario torinese è in fase di recupero. Si registra un aumento di 3 punti percentuali. Torino, che a marzo era 3 punti sotto la media nazionale, ora la supera di 4 punti.

L'87% delle imprese intervistate considera l'occupazione in miglioramento. Questo dato evidenzia una ripresa del mercato del lavoro locale nel comparto.

Il settore del turismo si conferma un motore trainante per l'economia terziaria della città. La sua crescita contribuisce in modo determinante ai risultati positivi.

L'indagine, condotta dall'Osservatorio Confcommercio Ascom Torino con Format Research, copre il periodo da marzo a settembre 2026. I risultati delineano un quadro dinamico per il commercio, il turismo e i servizi.

Caro carburanti e clima: le ombre sul settore

Nonostante i segnali incoraggianti, diverse criticità emergono dall'indagine. Il costo elevato dei carburanti rappresenta una preoccupazione primaria per le imprese torinesi.

Il 77,6% delle aziende dichiara che l'aumento o la volatilità dei prezzi dei carburanti ha inciso in modo significativo sui costi operativi. Questo impatto si ripercuote sulla redditività complessiva.

Il 64,1% delle imprese prevede di dover rivedere i propri listini prezzi entro i prossimi sei mesi. Questa misura è necessaria per compensare l'incremento dei costi.

Inoltre, il 42% delle aziende teme che questa situazione possa avere effetti negativi sulla propria competitività sul mercato. La pressione sui prezzi potrebbe disincentivare i consumatori.

Anche il cambiamento climatico sta diventando un fattore sempre più rilevante per le attività del terziario. Le variazioni climatiche influenzano le abitudini di acquisto dei consumatori.

L'impatto del clima si riflette anche sui costi energetici, in particolare sulle bollette. Le aziende devono affrontare spese maggiori per il riscaldamento e il raffrescamento.

Questi fattori globali richiedono risposte concrete e politiche mirate. Le imprese chiedono un sostegno attivo per affrontare queste sfide.

Le richieste delle imprese e il futuro del terziario

Le imprese del terziario torinese esprimono chiaramente le loro esigenze. La richiesta principale riguarda convenzioni a condizioni agevolate.

Il 49,3% delle aziende desidera accordi vantaggiosi per l'energia, i carburanti, la mobilità e le assicurazioni. Questi settori rappresentano voci di costo importanti.

Un'altra richiesta fondamentale, avanzata dal 48,9% delle imprese, riguarda il supporto nell'accesso a incentivi e contributi. Le aziende necessitano di aiuti per investire e innovare.

Maria Luisa Coppa, presidente di Confcommercio Ascom Torino, sottolinea la capacità di reazione del settore. «In una stagione di incertezza, Torino dimostra di avere un terziario che non si limita a resistere, ma continua a voler costruire», afferma.

«È la prova che commercio, turismo e servizi sono il tessuto che tiene insieme la città, il lavoro e la qualità della vita», aggiunge la presidente. Questo sottolinea il ruolo sociale ed economico del terziario.

Tuttavia, Coppa evidenzia la necessità di interventi esterni. «Nessuna impresa può affrontare da sola fenomeni globali», dichiara. Sono necessarie politiche che vadano oltre il contesto locale.

Si richiedono politiche nazionali ed europee capaci di stabilizzare i costi energetici. L'obiettivo è garantire maggiore prevedibilità alle aziende.

È fondamentale accompagnare le piccole imprese nella transizione ecologica e digitale. Il supporto deve essere concreto e mirato.

Le città devono ripensare spazi, mobilità e tempi. L'adattamento al cambiamento climatico è una priorità.

«Noi siamo pronti a fare la nostra parte, come abbiamo sempre fatto», conclude Maria Luisa Coppa. L'associazione si dichiara disponibile a collaborare per trovare soluzioni.

L'indagine evidenzia la vitalità del terziario torinese, ma anche la sua vulnerabilità a fattori esterni. La collaborazione tra imprese, associazioni e istituzioni sarà cruciale per affrontare le sfide future.

La città di Torino, con il suo tessuto economico diversificato, necessita di strategie integrate. Queste devono considerare sia le dinamiche locali che quelle globali.

La transizione verso un'economia più sostenibile richiede investimenti e innovazione. Il supporto alle imprese è essenziale per garantire la loro competitività.

Il clima che cambia impone nuove sfide gestionali. Le imprese devono adattarsi a scenari in evoluzione.

La fiducia registrata è un segnale positivo, ma deve essere supportata da azioni concrete. Le politiche energetiche e ambientali giocheranno un ruolo determinante.

Il terziario torinese, composto da migliaia di piccole e medie imprese, rappresenta una colonna portante dell'economia regionale. La sua salute è fondamentale per il benessere della comunità.

Le associazioni di categoria continueranno a monitorare la situazione. L'obiettivo è fornire un quadro aggiornato e proporre soluzioni.

La capacità di adattamento e innovazione sarà la chiave per il successo futuro del settore. L'impegno congiunto è la strada da percorrere.