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La stagione lirica e di balletto 2026/27 del Teatro Regio di Torino debutta con il Festival del Verismo. L'evento presenta capolavori come Cavalleria rusticana e Pagliacci, con un ricco programma di spettacoli e ospiti illustri.

Inaugurazione con ospiti e istituzioni

Una serata di gala ha segnato l'avvio della Stagione d'Opera e Balletto 2026/2027 al Teatro Regio di Torino. L'evento ha visto la partecipazione di numerose personalità. Erano presenti rappresentanti delle istituzioni cittadine e del mondo della cultura. La cerimonia è iniziata con un red carpet e un photo call. Molti volti noti hanno sfilato prima dell'inizio dello spettacolo. Tra gli invitati figuravano Edelfa Chiara Masciotta e Arturo Brachetti. Hanno presenziato anche Linda Messerklinger e Marco Ponti. Non sono mancati i creator digitali. Tra questi, Simona Bertolotto (Sissiottostyle), Marco Ballaré (Marcodixit) e Mimi Thorisson hanno condiviso l'evento sui social media.

Autorità presenti alla prima

Ad accogliere gli ospiti c'erano le figure apicali del teatro. Il sovrintendente del Regio, Mathieu Jovine, ha fatto gli onori di casa. Insieme a lui, il sindaco di Torino e presidente della Fondazione Teatro Regio, Stefano Lo Russo. La platea comprendeva importanti rappresentanti del settore finanziario e legale. Era presente Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo. C'era anche Massimo Freira, presidente di Via Lattea. La giustizia era rappresentata da Alessandra Bassi, presidente della Corte d'Appello, e Lucia Musti, procuratrice generale. La Regione Piemonte era presente con l'assessora alla Cultura, Marina Chiarelli. L'ambito accademico vedeva la rettrice Cristina Prandi. Tra i soci fondatori della Fondazione, hanno partecipato Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione Crt, e Luca Dal Fabbro, presidente di Iren.

Il Festival del Verismo apre la stagione

La stagione lirica prende il via con un dittico potente. Il programma include Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Queste opere sono considerate pilastri del verismo italiano. Entrambe esplorano l'intensità drammatica e la forza delle passioni umane. Il cartellone, intitolato «Fatale», è dedicato al tema del conflitto. Si indaga la tensione tra libertà individuale e destino ineluttabile. La scelta di questi titoli segna un inizio di stagione evocativo e intenso.

Un mese di capolavori veristi

Il Festival Verismo animerà il Teatro Regio fino al 22 novembre. Il programma completo prevede una tetralogia di opere. Oltre ai titoli d'apertura, saranno rappresentate La bohème di Leoncavallo e Iris di Mascagni. In totale, sono previste 22 recite. L'intera rassegna si svolgerà in poco più di un mese. Questo concentrato di spettacoli offre un'immersione profonda nel repertorio verista. Gli appassionati avranno l'opportunità di assistere a rappresentazioni di alto livello.

Direzione artistica e regie d'eccezione

La direzione musicale dell'intera rassegna è affidata ad Andrea Battistoni. Sarà lui a guidare l'Orchestra, il Coro e il Coro di voci bianche del Teatro Regio. Battistoni, direttore musicale del teatro, sarà sul podio per tutte le rappresentazioni del ciclo. Le regie sono state curate da professionisti di rilievo. Daniele Menghini firma la regia delle opere di Mascagni. Francesco Micheli debutta al Regio con la regia delle opere di Leoncavallo. Questo connubio tra direzione musicale e regie innovative promette esecuzioni memorabili.