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Il sindacato Uilm esprime preoccupazione per il futuro degli stabilimenti italiani di Stellantis, chiedendo garanzie concrete sul mantenimento dei siti produttivi e sulla produzione di nuovi modelli.

Richiesta di chiarezza sul piano industriale

Dal nuovo piano industriale di Stellantis, atteso per il 21 maggio, il sindacato Uilm si aspetta risposte precise. Il segretario generale Rocco Palombella ha sottolineato la necessità di trasparenza. L'obiettivo è ottenere garanzie che l'Italia non venga esclusa dai futuri piani produttivi. Si desidera evitare promesse non mantenute in passato.

Palombella, intervenendo al congresso del sindacato a Torino, ha ribadito la posizione. L'auspicio è che Stellantis e il suo amministratore delegato, Carlos Tavares, confermino l'impegno verso il nostro Paese. La richiesta è chiara: l'Italia deve rimanere un polo produttivo fondamentale.

Dubbi sulla produzione e sui modelli futuri

La riduzione prevista della produzione a 213.000 auto nel 2025 è motivo di preoccupazione. Questo dato contrasta con un mercato italiano che assorbe un milione e mezzo di veicoli. Secondo Palombella, tale calo indica una mancanza di modelli strategici. I pochi modelli disponibili vengono, inoltre, assemblati all'estero. Il sindacato lamenta annunci di sviluppo e motorizzazioni innovative mai concretizzati.

Palombella ha espresso scetticismo riguardo alle prospettive attuali. Le strategie passate non hanno portato ai risultati sperati. È fondamentale un cambio di rotta per garantire la sostenibilità dei siti produttivi italiani. La fiducia nelle dichiarazioni aziendali è venuta meno.

Il futuro della Fiat 500 e del sito di Torino

Riguardo alla Fiat 500, il leader della Uilm ha analizzato le performance dei diversi allestimenti. La versione elettrica non ha soddisfatto le aspettative. La versione ibrida potrebbe offrire risultati migliori, ma la produzione prevista di 60.000-70.000 unità è irrisoria. Questo numero è dieci volte inferiore a quanto si produceva in passato nello stesso stabilimento. Palombella ritiene che questo modello non possa rappresentare il futuro di Torino.

La produzione attuale della Fiat 500, secondo il sindacato, si configura come una nicchia di mercato. Per rilanciare il sito produttivo di Torino, è necessario un futuro diverso e più ambizioso. Servono nuovi progetti che garantiscano volumi produttivi significativi. La forza lavoro merita certezze concrete.

La posizione del sindacato Uilm

Il sindacato Uilm chiede a Stellantis un impegno tangibile. Non bastano più le dichiarazioni di intenti. È necessario un piano industriale chiaro e dettagliato. Questo piano deve prevedere investimenti concreti e la produzione di nuovi modelli in Italia. La salvaguardia dei posti di lavoro è la priorità assoluta.

Palombella ha ribadito la necessità di un dialogo costruttivo con l'azienda. Tuttavia, questo dialogo deve basarsi su presupposti di serietà e rispetto reciproco. Le preoccupazioni dei lavoratori non possono essere ignorate. Il futuro dell'industria automobilistica italiana dipende dalle decisioni che verranno prese nei prossimi mesi.

Domande frequenti

Cosa chiede il sindacato Uilm a Stellantis?

Il sindacato Uilm chiede a Stellantis chiarezza sul nuovo piano industriale, con la garanzia che gli stabilimenti italiani non verranno chiusi e che verranno prodotti nuovi modelli in quantità significative.

Quali sono le preoccupazioni riguardo alla produzione di auto in Italia?

Le preoccupazioni riguardano la riduzione prevista della produzione e la scarsa presenza di modelli strategici destinati agli stabilimenti italiani, con molti veicoli che vengono invece assemblati all'estero.