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Space Industries inaugura lo Stellar Hub, un innovativo stabilimento alle porte di Torino dedicato alla produzione in serie di satelliti. L'impianto, frutto di un investimento privato di oltre 20 milioni di euro, mira a rivoluzionare il settore aerospaziale con processi industriali scalabili e integrati.

Nuovo polo aerospaziale alle porte di Torino

Un'importante realtà industriale prende vita alle porte di Torino. Space Industries ha inaugurato oggi il suo nuovo stabilimento, denominato Stellar Hub. Questa struttura è stata concepita con un obiettivo ambizioso: introdurre la produzione in serie nel settore satellitare. L'idea è quella di applicare processi industriali consolidati, rendendoli ripetibili e scalabili. Questo approccio mira a ottimizzare la produzione di satelliti, un tempo considerata un'attività altamente artigianale e personalizzata.

Lo Stellar Hub si propone come un centro di eccellenza accessibile a diverse realtà. Imprese, operatori del settore, enti istituzionali e centri di ricerca potranno usufruire degli impianti e delle competenze presenti. L'obiettivo è quello di supportare una varietà di programmi spaziali all'interno dello stesso sito. Dalla fase di test fino alla produzione di intere costellazioni di satelliti, la struttura è progettata per offrire un servizio completo e integrato.

La fabbrica si estende su una superficie considerevole di circa 8.000 metri quadrati. Una parte significativa di questo spazio, circa 2.000 metri quadrati, è dedicata a camere bianche. Queste aree sono fondamentali per garantire la purezza necessaria alla costruzione di componenti spaziali sensibili. Lo stabilimento è attrezzato per la produzione di satelliti con un peso massimo di 600 chilogrammi. La capacità produttiva teorica, una volta a pieno regime, potrà raggiungere un picco di 140 satelliti all'anno. Questo dato dipenderà naturalmente dalle specifiche esigenze dei vari programmi ospitati.

Le camere bianche presenti nello Stellar Hub rispetteranno gli standard internazionali, essendo certificate ISO 8. Questo livello di certificazione garantisce un ambiente controllato e privo di contaminazioni, essenziale per la riuscita delle missioni spaziali. L'innovazione dello Stellar Hub non si limita alla sola capacità produttiva. La vera originalità risiede nell'aver concentrato l'intero ciclo di qualifica spaziale sotto un unico tetto. Ciò significa che tutte le fasi necessarie per testare e validare i satelliti avverranno all'interno dello stesso stabilimento.

L'integrazione di tutte le facility per i test ambientali è un punto di forza cruciale. Questi test sono indispensabili per verificare la resistenza dei satelliti alle sollecitazioni del lancio e alle condizioni estreme dello spazio. L'infrastruttura è stata progettata per rispondere alle esigenze di programmi molto diversi tra loro. Si parla infatti di programmi commerciali, istituzionali e scientifici. La flessibilità è un altro elemento chiave: dalla produzione di un singolo satellite a piccole e medie serie, fino alla realizzazione di complesse costellazioni.

Investimenti e prospettive future

Il percorso industriale all'interno dello Stellar Hub viene definito su misura per ogni singola missione. Questa personalizzazione garantisce che ogni satellite sia perfettamente adattato ai requisiti specifici della sua destinazione. L'azienda ha già siglato tre contratti, dimostrando un interesse immediato da parte del mercato. Questo successo iniziale sottolinea la validità del modello proposto da Space Industries.

L'intera infrastruttura è il risultato di un investimento interamente privato. La società Comat ha stanziato oltre 20 milioni di euro per la realizzazione dello Stellar Hub. Le prospettive di crescita sono così promettenti che sono già in corso valutazioni per una futura espansione dello stabilimento. Questo indica una forte fiducia nel potenziale del progetto e nel settore aerospaziale in generale.

Attualmente, Space Industries impiega circa 40 dipendenti. Tuttavia, l'obiettivo di crescita è ambizioso: superare i 200 collaboratori entro il 2030. Questo aumento di personale è direttamente collegato all'espansione delle attività e alla crescente domanda di servizi. Parallelamente, l'azienda punta a raggiungere un fatturato di 30 milioni di euro entro lo stesso anno. Questi traguardi economici dimostrano la solidità del piano industriale e la sua sostenibilità a lungo termine.

In occasione dell'inaugurazione, Space Industries ha annunciato un nuovo importante accordo. È stato siglato un contratto con D-Orbit, un'altra realtà di spicco nel settore spaziale. Questo accordo prevede l'avvio delle attività di test acceptance sulla piattaforma Ion. Tale collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento di Space Industries nel panorama aerospaziale internazionale.

Le dichiarazioni delle istituzioni e dell'azienda

Gianfranco Micelli, presidente di Space Industries e procuratore Generale di Comat, ha espresso entusiasmo per il futuro. «Stiamo valutando», ha dichiarato Micelli, «come ampliare lo stabilimento per accompagnare la crescita della domanda. Gli investimenti in settori innovativi come la Space Economy e la robotica umanoide sono la testimonianza concreta della vocazione all’innovazione di un’azienda storica come Comat, oggi alla terza generazione di imprenditori». Le sue parole evidenziano la visione strategica dell'azienda e il suo impegno verso l'innovazione continua.

Vincenzo Zezza, dirigente della Casa del Made in Italy di Torino, ha sottolineato l'importanza dell'evento per il territorio. «Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel partecipare all’inaugurazione del nuovo stabilimento di Space Industries a Settimo Torinese», ha spiegato Zezza, «è particolarmente vicino agli sviluppi del settore aerospaziale sia in ragione delle competenze del ministero in questo particolare ambito sia per il significato che esse hanno nel contesto territoriale piemontese». La presenza del Ministero testimonia il supporto governativo a iniziative strategiche per l'industria nazionale.

Anche le autorità locali hanno espresso il loro sostegno. Stefano Lo Russo, sindaco della Città metropolitana e della Città di Torino, ha commentato: «Accogliamo oggi un nuovo stabilimento all’avanguardia nel settore dell’aerospazio. Questo dimostra la crescente vocazione del nostro territorio come polo d’eccellenza nel settore dell’innovazione e dell’aerospazio. È una delle leve di sviluppo del futuro, ma è anche la conferma della crescente attrattività per le imprese. Un’attrattività di cui siamo davvero soddisfatti e per la quale, come istituzioni, continueremo ad impegnarci, perché una nuova realtà industriale significa nuovi investimenti e nuovi posti di lavoro». Le sue parole sottolineano il valore economico e sociale dell'iniziativa per l'area metropolitana.

Andrea Tronzano, assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte, ha ribadito il ruolo strategico del settore. «L’aerospazio si conferma un pilastro dello sviluppo industriale del Piemonte e la nuova fabbrica di Space Industries rafforza questo percorso», ha affermato Tronzano. «Grazie a un investimento di Comat che mette le competenze della nostra manifattura al servizio della produzione satellitare e apre nuove opportunità per la filiera». L'assessore evidenzia come l'iniziativa valorizzi le competenze manifatturiere locali e crei sinergie con la filiera aerospaziale regionale.

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