Condividi

Una retrospettiva dedicata a Giovanni Antonio Bazzi, il Sodoma, si terrà a Torino dal 31 marzo al 6 settembre 2026. L'evento al Museo Accorsi-Ometto esplora la sua carriera, dalle origini alla maturità, con opere inedite.

La grande retrospettiva su Sodoma a Torino

Il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto di Torino presenta un'importante mostra dedicata a Giovanni Antonio Bazzi. L'artista è meglio conosciuto con lo pseudonimo di il Sodoma. L'esposizione si svolgerà dal 31 marzo al 6 settembre 2026. Si tratta della prima grande retrospettiva dedicata all'artista dopo circa settant'anni. L'ultima grande esposizione risale infatti al 1950. La curatela è affidata a Serena D’Italia, Luca Mana e Vittorio Natale. La mostra mira a presentare al pubblico la produzione giovanile di Sodoma. Verrà evidenziato lo sviluppo del suo personale linguaggio artistico. Saranno inoltre analizzate le influenze che hanno plasmato il suo percorso creativo.

Un percorso artistico tra Piemonte e Centro Italia

L'allestimento espositivo ripercorre le tappe fondamentali della formazione di Sodoma. Si parte dalle sue prime esperienze artistiche. Queste ebbero luogo nella bottega del pittore Giovanni Martino Spanzotti. Il percorso prosegue con i cicli di affreschi realizzati in luoghi significativi. Tra questi spiccano Sant’Anna in Camprena e il chiostro di Monteoliveto. Successivamente, la mostra documenta le esperienze romane dell'artista. Queste furono caratterizzate dalla committenza di Agostino Chigi. L'esposizione conta oltre cinquanta opere. Molte di queste sono inedite o non sono mai state esposte prima al pubblico. I prestiti provengono da importanti musei italiani e stranieri. Tra le istituzioni coinvolte figurano l'Accademia Carrara di Bergamo, la Pinacoteca di Brera, i Musei Vaticani, la Galleria Borghese e la Pinacoteca Nazionale di Siena. La ricchezza delle opere selezionate offre una visione completa dell'evoluzione artistica di Sodoma.

Le sette sezioni della mostra esplorano la crescita del pittore

Il percorso espositivo è suddiviso in sette sezioni distinte. Ogni sezione accompagna il visitatore attraverso la crescita artistica del pittore. Si inizia con il contratto di apprendistato stipulato con Spanzotti. Questo documento segna l'inizio ufficiale della sua carriera. Successivamente, vengono esplorate le influenze dei maestri piemontesi e lombardi. Queste correnti artistiche hanno contribuito a definire il suo stile iniziale. La mostra documenta poi le prime opere realizzate nel Centro Italia. Tra i pezzi di particolare rilievo esposti, vi è la tela raffigurante la Sacra Famiglia con san Giovanni Battista e un angelo. Quest'opera è stata recentemente attribuita al giovane Sodoma. Altre opere significative includono due rare Pietà. Queste sono state concesse in prestito da prestigiose collezioni romane. L'esposizione raggiunge il suo apice con la presentazione di capolavori della piena maturità artistica di Sodoma. Tra questi spiccano il tondo con la Sacra Famiglia con san Giovannino e la tela con la Morte di Lucrezia. Queste opere rappresentano il culmine della sua abilità e visione artistica. La mostra offre un'opportunità unica per ammirare la versatilità e il genio di questo importante artista rinascimentale.