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Il segretario uscente della UIL Piemonte, Gianni Cortese, ha sollecitato un recupero dell'autorità salariale da parte dei sindacati. L'appello è giunto durante il 13° congresso, evidenziando le sfide economiche del settore automotive e la necessità di nuove strategie contrattuali.

Sfide economiche per l'automotive piemontese

Gianni Cortese, segretario uscente della UIL Piemonte, ha aperto i lavori del tredicesimo congresso sindacale. Il suo intervento ha delineato le problematiche urgenti per sindacati e politica. Si è discusso dello stato dell'Unione Europea e della contrattazione collettiva. Particolare attenzione è stata dedicata a Mirafiori e ai flussi migratori. Al congresso hanno partecipato 310 delegati. Rappresentano 160 mila iscritti, un numero definito da Cortese il massimo storico. Nella seconda giornata, Cortese lascerà l'incarico. Verrà eletto il nuovo segretario generale.

L'epicentro delle crisi aziendali in Piemonte rimane il settore dell'automotive. La città di Torino è il cuore di queste difficoltà. Negli ultimi dieci anni, si sono persi 18 mila posti di lavoro. Il numero delle imprese è diminuito del 13%. Attualmente, il comparto impiega ancora 700 imprese e 58 mila occupati. Tuttavia, senza soluzioni immediate, metà delle aziende rischia la sopravvivenza. Stellantis deve offrire prospettive concrete. Sono necessari volumi produttivi adeguati, nuovi modelli e un ricambio generazionale per gli stabilimenti italiani e le aziende di filiera.

Il ruolo dei sindacati e la contrattazione

Il potere d'acquisto dei lavoratori ha subito un calo significativo. Dal 2019 al 2025, la diminuzione è stata dell'8,6%. I sindacati hanno il compito di recuperare e affermare il proprio ruolo. Devono agire come autorità salariale. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale utilizzare le leve contrattuali e fiscali. Questo è quanto sottolineato dal segretario uscente.

La UIL Piemonte opera con 59 sedi confederali nella regione. La rete di servizi assiste oltre 350 mila cittadini annualmente. Nel 2025, si è registrato un incremento di 17.172 iscritti. Questo dato è stato rilevato rispetto alla riorganizzazione del 2014. Con 160 mila tesserati, l'organizzazione sindacale ha raggiunto il suo massimo storico di adesioni.

Prospettive future e adesioni sindacali

Il congresso ha rappresentato un momento di riflessione importante per la UIL Piemonte. Le sfide economiche attuali richiedono un'azione sindacale incisiva. Il calo del potere d'acquisto è una preoccupazione centrale. Il recupero dell'autorità salariale è visto come una priorità strategica. L'utilizzo di strumenti contrattuali e fiscali è considerato essenziale per invertire la tendenza negativa.

L'aumento degli iscritti testimonia la vitalità dell'organizzazione. La rete capillare di sedi sul territorio garantisce un supporto esteso ai cittadini. Il raggiungimento del massimo storico di tesserati è un segnale positivo. Indica una crescente fiducia nel ruolo del sindacato. Le discussioni al congresso mirano a definire le strategie per affrontare le future sfide economiche e sociali.

La situazione del settore automotive, con particolare riferimento a Torino e Mirafiori, rimane critica. Le richieste a Stellantis sono chiare. Si punta a garantire la sostenibilità occupazionale e produttiva. La collaborazione tra sindacati, imprese e istituzioni è fondamentale. Solo così si potranno trovare soluzioni efficaci per il futuro del lavoro in Piemonte.