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Oltre 130 studenti di tredici scuole torinesi hanno realizzato un video per il Salone del Libro 2026. Il progetto, ispirato al tema dell'edizione, raccoglie messaggi di speranza e valori per il futuro.

Giovani torinesi al Salone del Libro

Concetti come futuro, amore, pace e rispetto sono al centro di un progetto video. Oltre 130 studenti hanno partecipato attivamente. La Città metropolitana ha promosso questa iniziativa. Il video è stato creato appositamente per il Salone del Libro di Torino 2026. L'opera mira a dare voce ai giovani.

Messaggi di speranza dal mondo studentesco

Il tema dell'edizione 2026 del Salone del Libro è «Il mondo salvato dai ragazzini». Questo spunto deriva dall'opera di Elsa Morante. La consigliera metropolitana delegata all'istruzione, Caterina Greco, ha spiegato la scelta. «Abbiamo raccolto i messaggi dei ragazzi e delle ragazze», ha dichiarato. Questi pensieri saranno proiettati su un grande schermo. Lo schermo si troverà accanto alla celebre Torre dei Libri di Confino. L'obiettivo è diffondere le loro idee.

Tredici scuole per un unico messaggio

Hanno preso parte al video 132 studenti. Provengono da tredici diversi istituti superiori torinesi. Tra questi figurano l'istituto tecnico Giovanni Plana. Anche il liceo classico e musicale Cavour ha partecipato. L'istituto professionale Giuseppina Colombatto è presente. L'Ipsia Dalmazio Birago ha contribuito. Il primo liceo Artistico ha inviato i suoi studenti. L'istituto di istruzione superiore Albe Steiner è tra i partecipanti. L'istituto di istruzione superiore Romolo Zerboni ha aderito. L'istituto di istruzione superiore Bodoni-Paravia ha preso parte. Il Liceo Classico e Linguistico Vincenzo Gioberti è stato coinvolto. Il liceo artistico statale Aldo Passoni ha partecipato. L'Iis Jacopo Beccari ha contribuito. L'istituto tecnico tecnologico statale Carlo Grassi è presente. Infine, il liceo scientifico Gobetti Marchesini Casale Arduino ha aderito.

Un passaggio di testimone visivo

Ogni studente ha mostrato dei cartoncini. Su questi erano scritte parole o disegni. I contenuti erano collegati al tema della salvezza del mondo. Successivamente, i cartoncini sono stati fatti cadere. Questo ha creato una sequenza visiva. La sequenza si trasforma in un racconto. Rappresenta un passaggio di idee. Trasmette emozioni e responsabilità. È un passaggio generazionale.

La scuola come mosaico di futuro

La consigliera Greco ha sottolineato l'importanza dell'identità di ogni scuola. «Ogni scuola ha portato nel video la propria identità», ha affermato. Laboratori, aule e spazi creativi sono diventati parte della narrazione. Anche gli ambienti tecnici e professionali hanno contribuito. Il risultato è un mosaico di competenze. Mostra linguaggi e sensibilità diverse. Questo progetto restituisce la ricchezza del sistema scolastico. Evidenzia il ruolo centrale della scuola. La scuola è fondamentale per costruire il futuro.