La direttrice del Salone del Libro di Torino, Annalena Benini, annuncia un'edizione dedicata ai giovani e alla speranza, allontanando le polemiche. L'evento si aprirà con un messaggio positivo, ispirato da Elsa Morante, e vedrà la partecipazione di importanti autori internazionali.
Focus sui giovani lettori e speranza
L'atmosfera letteraria è già palpabile. La direttrice del Salone Internazionale del Libro, Annalena Benini, ha descritto la sensazione come una «magica polverina della letteratura». A pochi giorni dall'apertura dell'evento, prevista per giovedì al Lingotto, Benini ha posto l'accento sui giovani lettori. Ha anche menzionato il genere romance, i premi Nobel e le piccole case editrici. La sua dichiarazione principale è stata: «Non è più il tempo delle polemiche».
Il Ministro Giuli sarà presente all'inaugurazione. Parteciperà poi a un dibattito con Massimo Cacciari. L'argomento del confronto saranno le riviste culturali e di pensiero. L'inaugurazione riserverà una «sorpresa molto bella». Benini non ha voluto svelare ulteriori dettagli.
Il tema: "Il mondo salvato dai ragazzini"
Il tema scelto per questa edizione è «Il mondo salvato dai ragazzini». Questa scelta è un omaggio all'opera di Elsa Morante. L'obiettivo è trasmettere un forte messaggio di speranza. Benini ha definito il tema un «appello universale». A questo si aggiungono leggerezza e allegria. L'intento è evocare la «cosa fanciullesca» che caratterizza il Salone. Si vuole sottolineare lo stupore e la curiosità dei visitatori.
«Volevamo davvero dare la parola ai più giovani», ha spiegato Benini. Ha contestato l'idea che i ragazzi non leggano. «Non è vero che i ragazzi non leggono», ha affermato con decisione. Ha aggiunto che i giovani acquistano libri. Sono disposti a farsi guidare nelle scelte. Amano lasciarsi sorprendere. Mostrano curiosità, partecipano agli incontri e visitano gli stand. Mettono da parte denaro per comprare libri.
L'idea che i giovani siano esclusivamente sui social è considerata un cliché. Benini lo ha definito «esausto» e «vecchio di 50 anni». L'obiettivo del Salone è ribaltare questa percezione. Non si può continuare a procedere per stereotipi. La direttrice ha ribadito la necessità di superare le generalizzazioni.
Qualità letteraria e anima del Salone
Le discussioni degli anni passati, riguardanti code e sovraffollamento, restano sullo sfondo. Si temeva un Salone eccessivamente spettacolare. Benini ha però sottolineato la «qualità» dell'evento. Tra gli ospiti di rilievo figurano il premio Nobel ungherese László Krasznahorkai. Saranno presenti anche Boualem Sansal, Zadie Smith, Peter Cameron e Irvine Welsh.
«Abbiamo lavorato tantissimo sulla fruizione», ha assicurato la direttrice. Riguardo all'equilibrio tra evento popolare e festival letterario, Benini non ha dubbi. «Non credo che corriamo il rischio di perdere la nostra anima», ha dichiarato. L'immagine che desidera lasciare ai visitatori è chiara: «Per cinque giorni al Salone un altro mondo è possibile».