Politica

Referendum Giustizia: Casellati invita al voto

16 marzo 2026, 17:45 2 min di lettura
Referendum Giustizia: Casellati invita al voto Immagine da Wikimedia Commons Torino
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Appello al voto per il referendum

La Ministra per le Riforme Istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha rivolto un accorato appello ai cittadini affinché si rechino alle urne il 22 e 23 marzo per esprimersi sul referendum riguardante la riforma della giustizia. L'invito è giunto da Torino, dove la Ministra partecipava alla presentazione del ddl Semplifica Piemonte.

Casellati ha sottolineato l'importanza della partecipazione democratica, definendo il referendum come «la prima forma di democrazia diretta» e «la più grande conquista democratica che il nostro Paese ha fatto». Ha ribadito che votare è un diritto fondamentale dei cittadini.

Riforma giustizia: merito e credibilità

Affrontando il dibattito acceso attorno alla riforma, la Ministra ha auspicato un abbassamento dei toni per focalizzarsi sui contenuti. Secondo Casellati, la riforma mira a rafforzare la credibilità della magistratura agli occhi dei cittadini. Questo obiettivo verrebbe perseguito attraverso la separazione delle carriere e la modifica del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), introducendo il sorteggio per determinare i ruoli in base al merito e non alle appartenenze correntizie.

La Ministra ha tenuto a precisare che la riforma non è in alcun modo «contro la magistratura» né rappresenta una sfiducia nei suoi confronti. Al contrario, l'intento è quello di «rafforzare la credibilità della magistratura» e di rendere il Paese più moderno.

Contesto e prossimi passi

L'intervento di Casellati si inserisce in un momento cruciale per il futuro della giustizia italiana, con il referendum che rappresenta un passaggio chiave per l'approvazione delle proposte di riforma. La Ministra ha scelto la città di Torino per lanciare il suo messaggio, evidenziando l'importanza della partecipazione civica e del dibattito informato sui temi che riguardano il funzionamento delle istituzioni.

La riforma, come spiegato dalla Ministra, intende modernizzare il sistema giudiziario, garantendo maggiore efficienza e trasparenza. La separazione delle carriere mira a distinguere nettamente i ruoli di giudici e pubblici ministeri, mentre il sorteggio per il CSM dovrebbe favorire un ricambio basato sulle competenze e sull'esperienza, allontanando il rischio di lottizzazioni politiche.

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