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La Cia Piemonte e Valle d'Aosta chiede interventi urgenti per la crisi del settore vitivinicolo. L'organizzazione presenterà proposte concrete all'assessore Bongioanni il 10 giugno per ristabilire l'equilibrio tra produzione e mercato.

Richieste urgenti per il settore vitivinicolo

La Cia agricoltori italiani del Piemonte e Valle d'Aosta ha delineato una serie di richieste. Queste saranno presentate all'assessore regionale all'agricoltura, Paolo Bongioanni. L'incontro è fissato per il 10 giugno. Si terrà presso il palazzo della Regione. L'obiettivo è affrontare la grave crisi che affligge il comparto. I prezzi di vendita attuali sono inferiori ai costi di produzione.

Queste priorità sono emerse durante una riunione. Vi ha partecipato il gruppo di interesse economico viticoltura della Cia. A presiederlo era Claudio Conterno. Egli è originario di Cuneo e già presidente provinciale Cia Cuneo. Era presente anche il presidente regionale dell'Organizzazione, Gabriele Carenini.

Proposte per ristabilire l'equilibrio di mercato

«Andremo all'incontro con spirito costruttivo», hanno dichiarato Conterno e Carenini. Hanno però aggiunto: «Siamo consapevoli che non c'è più tempo da perdere». Sono necessari interventi immediati. Questi devono ristabilire l'equilibrio tra produzione e mercato. Devono anche garantire un futuro alle aziende viticole piemontesi.

Tra le misure più importanti richieste, vi è il contenimento della produzione. Questo serve a ristabilire l'equilibrio tra domanda e offerta. Si chiederanno contributi economici. Questi serviranno per eliminare l'uva prima della maturazione. Saranno richiesti anche fondi per l'estirpazione di vigneti.

Un'altra richiesta fondamentale è la sospensione delle autorizzazioni per i nuovi impianti viticoli. Questo blocco temporaneo mira a evitare un ulteriore aumento dell'offerta. Si cerca di dare respiro al mercato esistente.

Gestione fondi e Stati generali del vino

La Cia chiederà anche una migliore gestione dei fondi destinati all'agroindustria. Si auspica un maggiore sostegno per le aziende che valorizzano l'agricoltura piemontese. Verranno penalizzate quelle che si approvvigionano dall'estero. Questo per promuovere la filiera locale.

Infine, la Cia solleciterà la convocazione degli Stati generali del vino piemontese. Questo evento sarà un'occasione di confronto. Vi parteciperanno istituzioni, produttori e operatori della filiera. L'obiettivo è definire strategie di medio e lungo periodo. Si analizzerà l'evoluzione dei mercati internazionali. Si cercherà di individuare nuove opportunità commerciali in aree ancora poco presidiate.

Domande frequenti sulla crisi del vino in Piemonte

Quali sono le principali richieste della Cia per affrontare la crisi del vino in Piemonte?

La Cia chiede sostegni economici per i vinicoltori, contrasto alla sovrapproduzione, sospensione di nuove autorizzazioni vinicole e la convocazione degli Stati generali del vino. L'obiettivo è ristabilire l'equilibrio tra produzione e mercato.

Quando è previsto l'incontro tra la Cia e l'assessore Bongioanni?

L'incontro è fissato per il 10 giugno. Si terrà presso il palazzo della Regione Piemonte.