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Il Piemonte si conferma quarta regione italiana per donazioni culturali tramite Art Bonus, con 157 milioni raccolti in un decennio. L'incentivo fiscale del 65% è stato al centro di un incontro a Torino, evidenziando il suo potenziale per privati e imprese.

Art Bonus: un incentivo per la cultura

Il Piemonte si è distinto come la quarta regione italiana per le erogazioni liberali che beneficiano dell'Art Bonus. Questo strumento fiscale è stato introdotto per incoraggiare il sostegno al patrimonio culturale del paese. In un arco di tempo di dieci anni, da quando la misura è diventata una disposizione stabile, le donazioni hanno superato la somma totale di 157 milioni di euro. L'agevolazione fiscale consiste in un credito d'imposta. Questo credito ammonta al 65% della somma donata. Esistono però dei limiti di spesa ben definiti. Per i privati, il limite è fissato al 15% del reddito. Per le imprese, invece, si tratta del 5 per mille dei ricavi.

Incontro a Torino sull'Art Bonus

Lo strumento è stato oggetto di un importante incontro. L'evento si è svolto presso il Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale. L'organizzazione è stata curata dall'Ordine dei Commercialisti di Torino. Hanno collaborato anche la Fondazione Piccatti Milanese e l'Unione Giovani Commercialisti di Torino. A fare gli onori di casa sono stati Alfonso Frugis, presidente della Fondazione Ccr, e Michela Cardinali, direttrice dei Laboratori di Restauro e della Scuola di Alta Formazione. Hanno presentato le attività del Centro. Hanno anche illustrato le potenzialità di applicazione dell'Art Bonus agli interventi di restauro. Il presidente dell'Ordine, Salvatore Regalbuto, insieme al presidente dell'Unione Giovani Commercialisti, Emanuele Maria Perotti, ha evidenziato il valore dell'Art Bonus. Lo hanno definito una forma concreta di partecipazione alla conservazione del patrimonio culturale nazionale.

Beneficiari e prospettive dell'Art Bonus

Attualmente, l'Art Bonus è accessibile per i beni che appartengono al demanio pubblico. La commercialista Laura Marchisio ha spiegato i requisiti necessari. Ha anche elencato gli interventi che possono essere ammessi. Questi includono la manutenzione e il restauro di beni culturali. Sono ammessi anche il sostegno a istituzioni e luoghi dedicati alla cultura. Tuttavia, l'Art Bonus non si limita a grandi progetti o a grandi imprese. Il commercialista Andrea Savino ha chiarito che possono beneficiare di questa misura anche lavoratori dipendenti e pensionati. In Piemonte, sono stati finanziati diversi interventi. Tra questi, si ricordano quelli al monumento dedicato ad Angelo Brofferio. Sono stati sostenuti anche interventi alla chiesa di Sant'Antonio da Padova a Valfenera d'Asti. Infine, è stata supportata l'Abbazia della Novalesa. Durante l'incontro, è stata ribadita con forza una richiesta. Si auspica un ampliamento della misura. Si vorrebbe estenderla anche ai beni culturali di proprietà privata. Sono inclusi anche enti ecclesiastici e organizzazioni del Terzo settore.