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Il Consiglio Regionale del Piemonte propone nuove strategie per combattere lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, inclusi aiuti ai testimoni di giustizia e contributi per il recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata.

Contrasto allo sfruttamento lavorativo agricolo

Sono state avanzate diverse proposte per contrastare il fenomeno del caporalato agricolo. Si punta a rafforzare la formazione e l'informazione per i lavoratori. L'obiettivo è potenziare la collaborazione tra le istituzioni e le associazioni del settore. Si richiedono interventi stabili per garantire alloggi adeguati. Verranno potenziati i trasporti e i servizi di supporto ai lavoratori. Si auspica una legge regionale di coordinamento specifica. La Regione Piemonte potrebbe costituirsi parte civile nei processi. Si cerca una semplificazione dei canali di ingresso della manodopera agricola a livello nazionale. Queste sono le proposte del gruppo di lavoro sullo sfruttamento lavorativo in agricoltura. La complessità del fenomeno è stata confermata dopo le audizioni con enti e associazioni. Le proposte provengono dalla commissione legalità del Consiglio regionale. La commissione è presieduta da Domenico Rossi.

Un documento congiunto dei gruppi Pd, Avs, M5s e Sue propone un sistema pubblico efficiente. Questo sistema dovrebbe favorire l'incontro tra domanda e offerta nel lavoro agricolo stagionale. Durante il dibattito, Gianna Gancia (Lega) si è mostrata aperta al confronto con le opposizioni. Monica Canalis (Pd) ha sottolineato la necessità di interventi strutturali condivisi. Domenico Rossi ha spiegato che si sta lavorando alla costruzione di un ordine del giorno unitario. Questo documento verrà poi portato in Aula per la discussione.

Sostegno ai testimoni di giustizia e beni confiscati

La commissione ha espresso un parere favorevole all'unanimità. L'assessore Maurizio Marrone era presente ai lavori. Si introdurrà un sostegno economico per i testimoni di giustizia. Verrà erogato un contributo una tantum di 3.000 euro. Questo finanziamento proverrà dal Fondo regionale contro usura, estorsione e sovraindebitamento. La gestione del fondo è affidata a Finpiemonte. La gestione avviene in raccordo con la prefettura e la procura di Torino.

I lavori della commissione Legalità sono proseguiti in congiunta con la prima commissione. Il presidente di quest'ultima è Roberto Ravello. Durante questa sessione congiunta è stata approvata all'unanimità una deliberazione importante. Questa deliberazione consentirà anche agli enti del Terzo settore di accedere ai contributi. Gli enti del Terzo settore gestiscono beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Questi beni provengono dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. I contributi sono destinati al recupero di tali beni confiscati.

Domande e Risposte

Quali sono le principali proposte per combattere il caporalato agricolo in Piemonte?

Le proposte includono il rafforzamento della formazione e informazione per i lavoratori, un potenziamento della collaborazione tra istituzioni e associazioni, interventi stabili su alloggi e trasporti, una legge regionale di coordinamento, la possibilità per la Regione di costituirsi parte civile e la semplificazione dei canali di ingresso della manodopera agricola.

Come verranno sostenuti i testimoni di giustizia in Piemonte?

I testimoni di giustizia riceveranno un contributo una tantum di 3.000 euro. Questo finanziamento proverrà dal Fondo regionale contro usura, estorsione e sovraindebitamento, gestito da Finpiemonte in collaborazione con prefettura e procura di Torino.