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La Regione Piemonte lancia un corso di formazione di 20 ore in e-learning per mobility manager. L'iniziativa mira a promuovere la mobilità sostenibile riducendo l'uso dell'auto privata e incentivando il trasporto pubblico.

Percorso formativo per mobility manager

Un nuovo percorso formativo dedicato ai mobility manager è stato avviato dalla Regione Piemonte. L'iniziativa si svolgerà tra l'11 maggio e il 14 giugno. Il programma di studi dura circa venti ore. Sarà strutturato in lezioni teoriche e laboratori pratici. La modalità sarà completamente e-learning. Questo garantirà flessibilità ai partecipanti. L'amministrazione regionale ha promosso l'evento. I settori coinvolti sono quelli degli Interventi regionali per i trasporti e della Qualità dell'aria. Anche l'innovazione tecnologica per l'ambiente partecipa. L'iniziativa beneficia di un contributo economico. Questo arriva dal ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica.

Obiettivi di sostenibilità e mobilità

Questa formazione si inserisce nelle strategie per la transizione ecologica. Il percorso supporta l'evoluzione delle politiche pubbliche. Richiede una valutazione continua delle esperienze. L'obiettivo è incoraggiare comportamenti più responsabili. La figura del mobility manager è cruciale. Interviene sui modelli di spostamento quotidiani. Guida le scelte degli utenti. Lo scopo principale è diminuire l'uso dell'auto privata. Si punta ad aumentare l'attrattività del trasporto pubblico. Vengono incentivate soluzioni intermodali. Si promuove attivamente la mobilità sostenibile. Attualmente, 55 persone si sono già iscritte. Le iscrizioni sono avvenute tramite il portale muoversinpiemonte.it.

Piemonte punto di riferimento nazionale

L'assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi, ha commentato l'iniziativa. «Il tema dei mobility manager è in forte crescita», ha dichiarato. «Il Piemonte è oggi una delle realtà di riferimento a livello nazionale», ha aggiunto. «Siamo spesso presi ad esempio da altre Regioni», ha sottolineato Gabusi. «In questo contesto, il percorso formativo promosso dalla Regione rappresenta un passaggio importante», ha spiegato. Serve a rafforzare le competenze. Aiuta ad accompagnare lo sviluppo di questa figura professionale. «Parliamo di interventi che hanno un impatto concreto sulla vita quotidiana di lavoratori e studenti», ha concluso l'assessore.

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