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Piemonte e Liguria uniscono le forze per promuovere il turismo su due ruote all'Eicma 2026. Le due regioni presentano un'offerta integrata che collega Alpi e Mediterraneo, puntando a nuovi segmenti di visitatori e valorizzando itinerari meno conosciuti.

Unione strategica per il turismo su due ruote

Piemonte e Liguria debuttano insieme all'Eicma 2026. L'evento si terrà a Fiera Milano Rho dal 3 all'8 novembre. Le due regioni condivideranno uno spazio espositivo dedicato. L'obiettivo è presentare un'offerta turistica integrata. Questa proposta è pensata per gli appassionati di moto e biciclette. Appassionati, media e operatori potranno scoprire le novità. L'iniziativa mira a consolidare una collaborazione già esistente. Si punta a collegare le Alpi al Mediterraneo. Questo avverrà tramite itinerari e paesaggi unici. L'offerta integrata attraverserà passi alpini e colline. Toccherà anche borghi dell'entroterra e località della Riviera. Il mototurismo e il cicloturismo saranno al centro della strategia. Questa strategia mira alla valorizzazione dei territori. L'intento è attrarre nuovi tipi di visitatori. Si vogliono promuovere soggiorni ed esperienze fuori dai circuiti classici. L'obiettivo finale è aumentare l'attrattività delle destinazioni tutto l'anno.

Dalle vette al mare: un'offerta integrata

Paolo Bongioanni, assessore al Turismo del Piemonte, sottolinea l'unione naturale tra le due regioni. «Piemonte e Liguria sono naturalmente unite da pochi chilometri», afferma. «Questi chilometri connettono vette da 3mila metri e il mare. Collegano le Alpi Marittime e la Riviera del Mediterraneo». Bongioanni aggiunge: «Dobbiamo iniziare a pensare su una scala più ampia e di sistema». L'assessore al Turismo della Liguria, Luca Lombardi, evidenzia le opportunità. «Il mototurismo e il cicloturismo rappresentano opportunità concrete», dichiara. «Permettono di far conoscere luoghi meno frequentati». Inoltre, valorizzano le attività ricettive e la ristorazione. Si promuovono anche le produzioni locali. Questo crea nuove occasioni di visita. Le visite non si limiteranno alla stagione estiva.

Eicma 2026: un palcoscenico per il turismo lento

La partecipazione congiunta all'Eicma rappresenta un passo importante. Le due regioni puntano a rafforzare la loro immagine. Vogliono posizionarsi come destinazioni ideali per il turismo su due ruote. L'integrazione dell'offerta permette di creare pacchetti turistici innovativi. Questi pacchetti potranno soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più attento. Il turismo lento e sostenibile è in crescita. Le due regioni vogliono intercettare questo trend. La collaborazione tra Piemonte e Liguria è un modello. Potrebbe essere replicato in futuro. L'unione fa la forza, soprattutto nel settore turistico. La presentazione congiunta all'Eicma è un esempio concreto. Dimostra come la cooperazione possa portare benefici. Questi benefici si estendono a livello territoriale e promozionale. L'obiettivo è creare un'esperienza di viaggio completa. Un'esperienza che parte dalle montagne e arriva fino al mare. Lungo percorsi suggestivi e ricchi di storia e cultura.

Un futuro di itinerari condivisi

La sinergia tra Piemonte e Liguria apre nuove prospettive. Si potranno sviluppare itinerari tematici. Questi itinerari collegheranno le eccellenze di entrambe le regioni. Pensiamo a percorsi enogastronomici. Oppure a itinerari culturali che valorizzino i borghi storici. La presenza all'Eicma è solo l'inizio. Seguiranno altre iniziative promozionali. L'obiettivo è creare un brand territoriale forte. Un brand che identifichi le due regioni come mete privilegiate. Per chi ama viaggiare in moto o in bicicletta. La strategia mira a destagionalizzare i flussi turistici. Attirare visitatori anche nei periodi di bassa stagione. Questo porterà benefici economici diffusi. Sosterrà le piccole e medie imprese locali. La collaborazione tra enti pubblici e privati sarà fondamentale. Per trasformare questa visione in realtà concreta. L'unione di paesaggi ed esperienze promette di aumentare l'attrattività. Sia per il mercato italiano che per quello internazionale.

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