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Le famiglie piemontesi hanno ridotto la spesa per beni durevoli nel 2025, con un calo del 3,8% rispetto all'anno precedente. La flessione è trainata principalmente dal settore automobilistico e motociclistico, mentre altri settori come elettrodomestici e mobili mostrano stabilità.

Spesa per beni durevoli in flessione in Piemonte

Nel corso del 2025, i nuclei familiari residenti in Piemonte hanno destinato poco più di 6 miliardi di euro all'acquisto di beni durevoli. Questa cifra rappresenta una diminuzione del 3,8% rispetto ai dodici mesi precedenti. Tale contrazione risulta più marcata rispetto alla media nazionale, che ha registrato un calo del 2,1%. La spesa media per ogni famiglia piemontese si è attestata sui 3.194 euro. Questo dato posiziona la regione all'ottavo posto tra le realtà italiane per valore pro capite. Tuttavia, si nota anche una riduzione del 4% rispetto all'anno precedente.

Questi dati provengono dall'indagine annuale condotta dall'Osservatorio Findomestic, giunta alla sua trentaduesima edizione. L'analisi offre uno spaccato dettagliato delle abitudini di spesa dei consumatori italiani.

Mobilità principale causa del calo dei consumi

La flessione complessiva della spesa per beni durevoli in Piemonte è attribuibile in larga parte al settore della mobilità. Le immatricolazioni di auto nuove hanno subito una contrazione dell'11,9%, scendendo a un valore di 1,039 miliardi di euro. Anche il mercato delle auto usate, pur rimanendo il segmento di spesa più consistente, ha registrato un arretramento del 2,1%, attestandosi a 2,15 miliardi di euro. Le moto hanno visto una diminuzione degli acquisti pari al 10,8%, con una spesa complessiva di 169 milioni di euro.

Altri settori hanno mostrato dinamiche più resilienti. Gli elettrodomestici hanno registrato un lieve aumento dello 0,6%. Anche il comparto dei mobili ha visto una crescita modesta, pari allo 0,4%. L'information technology ha segnato un incremento dello 0,9%. Al contrario, l'elettronica di consumo ha subito un calo del 3,7%, mentre la telefonia ha perso l'1,2% delle vendite.

Torino: spesa in calo, ma casa e tecnologia tengono

La provincia di Torino si conferma il principale polo di spesa della regione per i beni durevoli. I residenti torinesi hanno investito oltre 3,3 miliardi di euro, con una contrazione del 3,3% rispetto all'anno precedente. Anche nel capoluogo piemontese, la voce di spesa più colpita è stata quella legata alla mobilità. I settori legati alla casa e alla tecnologia, invece, hanno mostrato segnali di maggiore tenuta. Questo indica una preferenza dei consumatori per beni durevoli legati all'ambiente domestico e all'innovazione tecnologica.

Claudio Bardazzi, responsabile dell'Osservatorio Findomestic, ha commentato i dati: «Il Piemonte continua a generare consumi importanti in beni durevoli, ma nel 2025 emerge una domanda più prudente. Le famiglie riducono soprattutto gli acquisti legati alla mobilità, difendendo invece quelli legati alla casa e alla tecnologia. Questo dimostra un consumatore più selettivo ma non fermo nei suoi acquisti».

La tendenza generale evidenzia una maggiore cautela nelle decisioni di acquisto, con una focalizzazione su beni essenziali o percepiti come tali. La flessione nei settori auto e moto potrebbe essere influenzata da diversi fattori, tra cui l'aumento dei prezzi, l'incertezza economica e le politiche ambientali. L'andamento positivo o stabile di altri settori suggerisce una diversificazione delle priorità di spesa delle famiglie piemontesi.

L'analisi dell'Osservatorio Findomestic fornisce indicazioni preziose per comprendere le dinamiche del mercato dei beni durevoli in una delle regioni economicamente più significative d'Italia. La capacità di adattamento dei consumatori alle mutate condizioni economiche è un fattore chiave per le strategie delle imprese operanti nel settore.

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