Economia

Piemonte: 29 milioni per irrigazione, record di fondi

17 marzo 2026, 13:04 4 min di lettura
Piemonte: 29 milioni per irrigazione, record di fondi Immagine da Wikimedia Commons Torino
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Il Piemonte investe una cifra record di 29 milioni di euro per potenziare l'irrigazione agricola. L'iniziativa mira a modernizzare le infrastrutture e migliorare la gestione dell'acqua, con 241 progetti finanziati.

Investimenti record per l'irrigazione piemontese

La Regione Piemonte ha annunciato un'iniezione finanziaria senza precedenti. L'obiettivo è modernizzare le infrastrutture dedicate all'irrigazione agricola. Questo stanziamento rappresenta un impegno significativo per il futuro del settore primario nella regione. Si tratta di un'iniziativa volta a garantire una gestione più efficiente della risorsa idrica. L'annuncio è stato fatto dall'assessore Paolo Bongioanni.

L'assessore Bongioanni, titolare di deleghe importanti come commercio e agricoltura, ha evidenziato la portata dell'intervento. Ha definito questo stanziamento come «il più importante intervento regionale». La finalità è chiara: ammodernare ed efficientare il sistema di gestione dell'acqua per l'agricoltura piemontese. Le risorse aggiuntive reperite dall'assessore hanno portato il totale a 29 milioni di euro. Questo ha permesso di finanziare un numero considerevole di progetti.

Grazie a questi fondi, è stato possibile far scorrere le graduatorie dei bandi. Sono stati così finanziati ben 241 progetti. Di questi, 41 sono completamente nuovi e già giudicati idonei. Questi nuovi progetti sono in attesa di essere avviati nei prossimi mesi. L'assessore ha definito il risultato «straordinario». Questo successo precede l'introduzione di una «storica» riforma della gestione irrigua. La riforma, che sarà presentata a breve, promette di razionalizzare e rendere più competitiva la gestione dell'acqua in Piemonte.

Dettagli dei progetti finanziati

I 241 progetti finanziati si dividono in due categorie principali. Ben 232 saranno realizzati direttamente dalle aziende agricole. I restanti nove progetti saranno invece portati avanti dai consorzi irrigui piemontesi. Questa ripartizione dimostra un'attenzione sia alle esigenze individuali delle imprese sia alla gestione collettiva delle risorse idriche.

Gli interventi previsti coprono un'ampia gamma di necessità. Si va dalla costruzione di cisterne e vasche per lo stoccaggio dell'acqua piovana. Si interviene anche sull'impermeabilizzazione dei canali esistenti. Questo mira a ridurre drasticamente la dispersione dell'acqua durante il trasporto. Saranno inoltre installate centraline per la misurazione precisa della portata dell'acqua. Verranno implementati nuovi meccanismi per l'erogazione controllata dell'acqua.

Un'ulteriore dotazione di 3,1 milioni di euro è stata specificamente destinata agli interventi nelle aziende agricole. Questo ha permesso di ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari. Ha consentito di far scorrere la graduatoria, portando a 232 il numero totale di progetti aziendali finanziati. Le aziende potranno così realizzare interventi mirati. L'obiettivo è il risparmio idrico e un uso più efficiente e sostenibile delle risorse. Questo è fondamentale in un'ottica di cambiamento climatico.

Benefici per le aziende agricole e gestione idrica

Le aziende agricole potranno beneficiare di investimenti diretti. Questi includono il miglioramento, il rinnovo e il ripristino degli impianti irrigui aziendali esistenti. Saranno inoltre promossi investimenti che favoriscono lo stoccaggio e il riutilizzo dell'acqua. Esempi concreti sono i micro-invasi aziendali per la raccolta delle acque piovane. Anche la manutenzione straordinaria delle peschiere potrà essere finalizzata all'uso irriguo. Questo è particolarmente importante per garantire l'irrigazione di soccorso.

L'irrigazione di soccorso diventa cruciale nei periodi di scarsa disponibilità idrica. Questi periodi sono sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. Gli investimenti mirano quindi a rafforzare la resilienza delle aziende agricole. Permettono di affrontare meglio le sfide legate alla siccità e alla variabilità delle precipitazioni. La gestione efficiente dell'acqua è una priorità assoluta per la sostenibilità del settore agricolo.

L'assessore Bongioanni ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa per il futuro dell'agricoltura piemontese. «È un risultato straordinario», ha ribadito, evidenziando l'impegno della Regione Piemonte. La visione è quella di un settore agricolo più forte, efficiente e sostenibile. Questo stanziamento record è un passo fondamentale in quella direzione. La gestione della risorsa idrica è un tema centrale per la competitività e la produttività agricola.

La riforma della gestione irrigua in arrivo

L'annuncio degli investimenti si accompagna all'attesa per una riforma strutturale. L'assessore Bongioanni ha anticipato che porterà in Commissione una «storica» riforma della gestione irrigua. Questa riforma, attesa da decenni, mira a riscrivere le regole del settore. L'obiettivo è razionalizzare i processi e rendere la gestione irrigua del Piemonte più efficiente e competitiva a livello nazionale. Si tratta di un passo cruciale per allineare la regione alle migliori pratiche europee.

La riforma dovrebbe affrontare diverse criticità attuali. Tra queste, la frammentazione della gestione, la necessità di aggiornare le infrastrutture e l'ottimizzazione dei costi. Una gestione più moderna e integrata dell'acqua porterà benefici diffusi. Non solo alle aziende agricole, ma all'intero ecosistema idrico regionale. La collaborazione tra enti, consorzi e agricoltori sarà fondamentale per il successo di questa transizione.

L'impegno della Regione Piemonte dimostra una chiara volontà politica di investire nel settore primario. Gli investimenti in infrastrutture irrigue sono strategici. Contribuiscono alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo economico del territorio. La cifra record di 29 milioni di euro segna un punto di svolta. Apre nuove prospettive per un'agricoltura piemontese più resiliente e prospera. La fonte di queste informazioni è l'agenzia ANSA, che ha riportato la notizia il 17 marzo 2026.

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