Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il Piemonte intensifica la richiesta di cooperazione alla Liguria per contrastare la peste suina africana. L'assessore Bongioanni sottolinea la necessità di un'azione congiunta per il contenimento dei cinghiali lungo l'Appennino.

Necessaria maggiore collaborazione tra regioni

La regione Piemonte ha inoltrato una richiesta formale alla Liguria. L'obiettivo è rafforzare la cooperazione nella lotta alla peste suina africana. Particolare attenzione è rivolta alle zone di confine, specialmente lungo l'Appennino.

L'assessore regionale Paolo Bongioanni ha evidenziato un aumento dei casi. Ha segnalato la riattivazione di focolai lungo il confine tra le due regioni. Questo scenario richiede un intervento coordinato.

L'assessore ha ricordato gli sforzi congiunti già compiuti. Grazie a questi, il commissario Filippini ha ottenuto il riconoscimento europeo di zone franche. Le province di Vercelli e Novara, e parte di quelle di Asti e Alessandria, sono state interessate.

Tuttavia, persistono criticità. L'aumento dei casi e la ripresa di focolai quiescenti sono preoccupanti. Questi si concentrano soprattutto nell'area di confine tra Piemonte e Liguria.

Appello per contenimento cinghiali sull'Appennino

L'assessore Bongioanni, insieme al presidente Alberto Cirio, ha inviato una lettera. Il destinatario è stato il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci. Anche l'assessore all'Agricoltura ligure, Alessandro Piana, ha ricevuto la missiva.

La lettera sollecita la Liguria a fornire la massima collaborazione. Si chiede di impiegare tutte le risorse disponibili. L'obiettivo è il contenimento della popolazione di cinghiali nell'area appenninica confinante. Questo include la sorveglianza e il depopolamento.

Si auspica anche un potenziamento del personale dedicato. L'azione congiunta è fondamentale per arginare la diffusione del virus. La collaborazione è vista come un elemento chiave per il successo.

Nuovi focolai e richiesta di chiusura corridoio biologico

Recentemente, sono stati registrati nuovi focolai. Questi si trovano nel Savonese. I comuni interessati sono Dego, Sassello, Cairo Montenotte e Piana Crixia.

Queste aree sono vicine a un corridoio ecologico. I cinghiali lo utilizzano e rappresenta una potenziale via di diffusione del virus. La minaccia si estende verso il Cuneese.

L'assessore Bongioanni ha sottolineato l'impegno del Piemonte. Sono state dedicate notevoli risorse, investimenti e personale. Questo ha permesso di mettere in sicurezza il distretto suinicolo cuneese.

Ora si chiede alla Liguria di fare la sua parte. L'obiettivo è chiudere definitivamente il corridoio biologico della Valle Bormida. Questo passaggio è cruciale per bloccare la diffusione.

Durante un incontro con il commissario straordinario Giovanni Filippini, è stata avanzata una proposta. Si chiede l'istituzione di un tavolo tecnico. Questo dovrebbe riunire gli assessori delle regioni confinanti.

L'assessore Bongioanni si occuperà personalmente di sollecitare gli Enti Parco. L'obiettivo è ottenere un'azione più efficace da parte loro. Questo richiamo avverrà a breve.

AD: article-bottom (horizontal)