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Il Museo Ettore Fico di Torino potrebbe chiudere per sempre. La proprietà non intende più sostenere i costi di gestione. Il Sindaco Lo Russo apre alla donazione del museo alla città, mentre il M5S presenta un'interpellanza.

Chiusura imminente per il Museo Ettore Fico

Il futuro del Museo Ettore Fico (MEF) a Torino appare incerto. Dopo oltre un decennio di attività culturale, la sede di via Cigna rischia di abbassare definitivamente le serrande. La mostra dedicata a Enrico Berlinguer, terminata lo scorso 15 marzo, potrebbe segnare la fine di un'era artistica. Nonostante un bilancio positivo, con oltre 16mila visitatori in due mesi e numerosi partecipanti ai dibattiti, la proprietà non intende più farsi carico della gestione. Questa decisione, legata anche all'età dei titolari, minaccia di far scomparire un importante polo culturale nel quartiere Barriera di Milano.

La notizia ha suscitato preoccupazione tra i cittadini e l'amministrazione comunale. Molti si chiedono se esistano soluzioni per preservare questa realtà. La chiusura del MEF rappresenterebbe una perdita significativa per il patrimonio culturale della città. Un luogo che ha saputo integrare arte e territorio, ora a rischio.

Sindaco Lo Russo: la donazione come unica via

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha espresso il suo rammarico riguardo alla potenziale chiusura del museo. Durante un intervento radiofonico, ha definito il MEF uno spazio espositivo di grande qualità, situato in un'area strategica per gli investimenti comunali. «Sarebbe davvero un peccato», ha commentato il primo cittadino.

Tuttavia, l'acquisto del museo da parte del Comune appare impraticabile. Lo Russo ha spiegato che l'amministrazione è attualmente in un «piano di rientro» finanziario. Questo impedisce l'acquisizione di nuovi immobili da privati. La situazione potrebbe cambiare radicalmente se la proprietà decidesse di donare il museo alla Città. In tal caso, il Comune valuterebbe la gestione, esplorando collaborazioni con altre istituzioni culturali torinesi. «Non posso però obbligare nessuno a prendere in considerazione questa opzione», ha precisato il sindaco, ribadendo la disponibilità a gestire il museo qualora fosse donato.

M5S presenta interpellanza: «Quadro di disinteresse»

A sollevare ulteriori criticità sulla vicenda è il Movimento Cinque Stelle. La consigliera Dorotea Castiglione ha presentato un'interpellanza in Sala Rossa per chiedere spiegazioni all'amministrazione. Il testo sottolinea come la chiusura del MEF vanificherebbe gli sforzi di integrazione tra cultura e territorio. Aggraverebbe inoltre le problematiche di degrado urbano nel quartiere Barriera di Milano.

Il consigliere comunale Andrea Russi ha definito «gravissime» le dichiarazioni del direttore e proprietario del museo, Andrea Busto. Busto avrebbe definito il sindaco Lo Russo «Speedy Gonzalez», lamentando richieste di incontro e discussioni in Commissione Cultura cancellate. Secondo Busto, le volontà per scongiurare la chiusura sarebbero rimaste inascoltate. «Oggi emerge anche un quadro di disinteresse che rende questa vicenda ancora più pesante», ha concluso Russi. L'interpellanza, presentata il 23 marzo, mira a chiarire le intenzioni del Comune per il futuro del museo e del suo ruolo di presidio culturale.

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