Nasce Me-Scripta, un nuovo centro di ricerca al Museo Egizio di Torino. Grazie a un finanziamento di 3 milioni di euro dalla Fondazione Crt, il centro si occuperà dello studio e della digitalizzazione delle fonti scritte dell'Antico Egitto. L'obiettivo è rendere Torino un punto di riferimento mondiale per l'egittologia.
Nuovo centro per lo studio dell'antico Egitto
Il Museo Egizio di Torino inaugura Me-Scripta. Questo nuovo centro di ricerca si dedicherà allo studio approfondito delle fonti scritte provenienti dall'Antico Egitto. L'attività comprenderà anche il restauro e la digitalizzazione di questi preziosi reperti. I supporti analizzati spazieranno dai papiri agli ostraca, fino alle legature copte.
Me-Scripta si posiziona come uno dei progetti più rilevanti a livello internazionale nel suo campo. L'iniziativa è resa possibile grazie a un cospicuo investimento di 3 milioni di euro. Questi fondi provengono dalla Fondazione Crt, un socio fondatore della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino. Il centro disporrà di una propria struttura scientifica e operativa dedicata.
A dirigere Me-Scripta sarà Susanne Töpfer. Lei è già responsabile della prestigiosa collezione papirologica del Museo Egizio. La sua esperienza sarà fondamentale per guidare le future ricerche.
Torino punto di riferimento mondiale per l'egittologia
Il direttore del Museo Egizio, Christian Greco, ha espresso grande entusiasmo per la nuova realtà. «La sfida è di diventare il centro di ricerca più importante al mondo, questo è il mio sogno», ha dichiarato Greco. Egli auspica che Torino diventi un punto di riferimento imprescindibile. Questo sia per gli specialisti che per gli appassionati di Antico Egitto.
Greco ha sottolineato l'importanza di rendere la ricerca scientifica più attrattiva per le nuove generazioni. Ha inoltre evidenziato la necessità di ampliare le competenze all'interno dei musei. Non bastano più solo archeologi, ma servono anche filologi ed epigrafisti. Queste figure sono cruciali per decifrare e comprendere appieno le testimonianze scritte del passato.
Il Museo Egizio è da tempo impegnato attivamente sul fronte della ricerca scientifica. Me-Scripta rappresenta un passo ulteriore in questa direzione. Il programma sistematico sarà dedicato a una delle collezioni di papiri più significative a livello globale. Questa raccolta conta circa 1.000 manoscritti e oltre 30.000 frammenti.
Valorizzare un patrimonio di inestimabile valore
I reperti conservati documentano oltre 3.000 anni di cultura materiale scritta. Sono stati rinvenuti in 7 scritture diverse e in 8 lingue differenti. Una parte considerevole di questo patrimonio necessita ancora di studi approfonditi. L'obiettivo è valorizzarlo al meglio e renderlo accessibile al pubblico e alla comunità scientifica internazionale. La digitalizzazione giocherà un ruolo chiave in questo processo.
La presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin, ha evidenziato l'importanza storica di questo finanziamento. «È la prima volta che il Museo riceve un finanziamento dedicato alla ricerca», ha affermato Christillin. Ha ringraziato la Fondazione Crt per la sua lungimiranza e il contributo dell'Università. Grazie a queste collaborazioni, Torino e il Museo Egizio potranno affermarsi come centro di eccellenza mondiale nell'egittologia.
Christillin ha previsto ricadute positive anche sul territorio. Si stima il coinvolgimento di circa un centinaio di persone. Tra queste figure ci saranno ricercatori, stagisti e borsisti, con un impatto sull'occupazione locale. La presidente della Fondazione Crt, Anna Maria Poggi, ha sottolineato il significato di questo traguardo. «Oggi segniamo un passo significativo per la città e per il Paese», ha dichiarato Poggi. Ha definito la nascita di Me-Scripta come la creazione di un polo di eccellenza. Questo polo si dedicherà alla ricerca scientifica e allo studio di un patrimonio di valore inestimabile. Il tutto reso possibile da una proficua collaborazione tra settore pubblico e privato.