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Lo stabilimento di Mirafiori necessita di un secondo modello produttivo oltre alla 500 per garantire la sua sostenibilità. La produzione attuale non raggiungerà i target previsti per il 2026, rendendo indispensabile una diversificazione.

Produzione Mirafiori sotto le attese

La produzione prevista per il 2026 nello stabilimento di Mirafiori si stima si attesterà intorno alle 60.000 unità. Questo dato risulta inferiore rispetto agli obiettivi prefissati da Stellantis per l'anno in corso. L'analisi della situazione attuale suggerisce che il sito torinese fatica a raggiungere i target.

La dipendenza da un unico modello, la 500, rappresenta una criticità. Per assicurare la continuità operativa e la sostenibilità a lungo termine, è fondamentale introdurre una seconda linea di produzione veicolare. Questa è la posizione espressa dal segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano.

Uliano: indispensabile un secondo modello

Ferdinando Uliano, leader della Fim Cisl, ha illustrato i risultati di un report sulla produzione. Ha evidenziato come l'attuale scenario produttivo a Mirafiori renda indispensabile l'assegnazione di un secondo modello di vettura. La sola produzione della 500 non sarebbe sufficiente a garantire la piena operatività e la solidità dello stabilimento.

La necessità di diversificare la produzione è emersa chiaramente dall'analisi dei dati. L'introduzione di un ulteriore modello potrebbe contribuire a stabilizzare i volumi produttivi e a rafforzare la posizione dello stabilimento nel panorama industriale. Uliano ha ribadito con forza questa esigenza.

Dati produttivi e prospettive future

Nei primi nove mesi del 2026, Mirafiori ha prodotto 46.323 veicoli. Questo dato segna un incremento del 151,1% rispetto alle 18.450 unità registrate nel 2025. L'intera produzione dello stabilimento torinese è attualmente dedicata alle due varianti della 500: la versione completamente elettrica e quella ibrida.

Le prospettive future includono l'arrivo di una nuova 500 elettrica nel 2027. Questa vettura sarà equipaggiata con batterie sviluppate da Stellantis. Successivamente, nel 2030, è prevista la presentazione della nuova generazione della 500e. Questi nuovi modelli potrebbero influenzare positivamente i volumi produttivi.

Cassa integrazione e speranze per il futuro

Uliano ha espresso preoccupazione riguardo alle due settimane di cassa integrazione annunciate per ottobre. Non è chiaro se questa misura diventerà una prassi consolidata. La situazione verrà monitorata nel prossimo trimestre. L'arrivo della nuova 500 elettrica con batterie Stellantis nel 2027 potrebbe rappresentare un elemento di svolta.

Questo nuovo modello, secondo Uliano, potrebbe contribuire a migliorare la situazione occupazionale e produttiva dello stabilimento. La speranza è che questi sviluppi futuri possano portare a una maggiore stabilità e a un superamento delle attuali difficoltà. La situazione rimane sotto osservazione.