La produzione automobilistica a Mirafiori ha registrato un notevole incremento nel primo trimestre del 2026, segnando un +42,4% rispetto all'anno precedente. Questo aumento è legato all'introduzione di nuovi modelli e all'avvio di nuove assunzioni, ma il sindacato FIM CISL chiede un piano industriale più solido per garantire il futuro dello stabilimento.
Aumento produzione auto a Mirafiori
Nel corso del primo trimestre del 2026, lo stabilimento di Mirafiori ha visto uscire dalle sue linee di produzione 14.040 vetture. Questo dato rappresenta un incremento significativo del 42,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Attualmente, l'impianto torinese si dedica esclusivamente alla produzione di due varianti della nuova 500: una completamente elettrica e una versione ibrida.
Questi risultati positivi sono stati evidenziati nel recente Report diffuso dalla FIM CISL. L'avvio della produzione della 500 ibrida è stato descritto come un successo tangibile delle iniziative sindacali. Tale successo è considerato cruciale per il mantenimento della vocazione produttiva di Mirafiori.
L'incremento dei volumi produttivi ha permesso di invertire una tendenza precedentemente negativa. Questo calo era stato causato da una riduzione della produzione della 500 elettrica. La ripresa dei volumi ha anche portato all'assunzione di 440 nuovi dipendenti nel mese di febbraio. Inoltre, a partire da marzo 2026, è stato attivato un secondo turno di lavoro.
Prospettive future e richieste sindacali
La FIM CISL si dichiara fiduciosa riguardo alla possibilità di superare gradualmente la fase di cassa integrazione. Tuttavia, il sindacato intende monitorare attentamente il raggiungimento dell'obiettivo fissato da Stellantis per il 2026. L'azienda punta a produrre circa 100.000 veicoli annuali nello stabilimento.
Il futuro riserva ulteriori novità per il modello 500. Nel 2027 è atteso l'arrivo di una nuova versione elettrica, dotata di batterie prodotte direttamente da Stellantis. Successivamente, nel 2030, è prevista la presentazione della nuova generazione della 500e.
Il segretario generale della FIM CISL, Ferdinando Uliano, ha sottolineato l'importanza di definire un piano industriale solido e strutturato per Mirafiori. Egli ritiene fondamentale che il futuro piano industriale preveda l'utilizzo dell'area produttiva attualmente liberata dalla produzione di Maserati. Questa superficie dovrebbe essere riutilizzata con nuove produzioni per assicurare continuità industriale e occupazionale allo stabilimento.
Uliano ha inoltre evidenziato nuove potenziali opportunità produttive per Mirafiori e per altri stabilimenti italiani. Queste opportunità potrebbero derivare da una recente revisione della normativa europea. Tale revisione introduce incentivi per la produzione di auto elettriche di piccole dimensioni (fino a 4,2 metri) fabbricate in Europa.
Per quanto riguarda l'area di assemblaggio di Mirafiori, è importante segnalare che il contratto di solidarietà non è più attivo dal 31 gennaio. Tuttavia, nell'unità produttiva Preassembly & Logistic Unit (ex mascherine), circa 200 lavoratori rimangono coinvolti nel contratto di solidarietà, che proseguirà fino al 14 febbraio 2027.