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Il celebre regista Michel Gondry ha annunciato a Torino l'avvio della produzione del suo nuovo film, "Le piccole paure", descritto come un "horror naif". L'artista ha anche condiviso riflessioni sull'intelligenza artificiale e il suo impatto sulla creatività.

Gondry annuncia "Le piccole paure" a Torino

Il regista Michel Gondry ha rivelato di essere al lavoro sul suo prossimo progetto cinematografico. Il titolo provvisorio è "Le petites peurs", che si traduce in italiano come "Le piccole paure". Gondry ha definito il film un "horror un po' naif". Ha inoltre confessato che la sua più grande paura personale è la morte. La considera allarmante perché con la sua scomparsa finirebbe tutto ciò che ha creato.

Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante un incontro con la stampa. L'evento si è svolto presso la Scuola Holden, che per l'occasione è stata allestita come un vero e proprio set cinematografico. Oltre 600 persone, la maggior parte giovani sotto i 30 anni, hanno partecipato gratuitamente a un laboratorio creativo. L'iniziativa si chiama "L'usine de Films Amateurs". I partecipanti, divisi in gruppi di venti, hanno avuto solo tre ore per completare ogni fase: scrittura, riprese, montaggio e proiezione di un cortometraggio.

Questo esperimento di creazione rapida di film è già stato replicato in 44 nazioni. Ha portato alla realizzazione di circa 5.000 cortometraggi. Per il regista Michel Gondry, questa è la sua prima volta in Italia. A Torino, oltre al suo lavoro sul nuovo film, riceverà un importante riconoscimento. Gli verrà infatti consegnata la Stella della Mole dal Museo Nazionale del Cinema. Terrà inoltre una masterclass per condividere la sua esperienza.

Intelligenza artificiale e futuro della creatività

Il regista francese ha espresso la sua opinione sull'intelligenza artificiale. Secondo Gondry, l'IA cambierà in modo significativo il settore del lavoro creativo. Ammette che "toglierà lavoro in una certa misura". Tuttavia, vede anche un aspetto positivo. L'intelligenza artificiale potrebbe infatti portare a una "democratizzazione della produzione audiovisiva". Questo significa rendere la realizzazione di un film più accessibile e fattibile anche per chi non dispone di ingenti budget.

Gondry ha personalmente sperimentato l'uso di queste tecnologie. Ha però messo in guardia sui rischi. Il pericolo non è solo produttivo, ma anche estetico. Il regista teme che "il risultato visivo diventa desueto molto rapidamente". L'innovazione tecnologica, se non gestita con cura, rischia di rendere obsolete le creazioni in tempi brevi.

"Se mi lasci ti cancello" e il potere dei ricordi

Riflettendo sul suo celebre film "Eternal Sunshine of the Spotless Mind", in Italia conosciuto come "Se mi lasci ti cancello", Gondry ha parlato delle sfide affrontate. La difficoltà principale era rappresentare la fine dei ricordi senza svuotare le scene di ogni emozione. Il regista ha confessato di non essere convinto dell'idea iniziale. Questa prevedeva un approccio troppo neutrale nei confronti degli attori.

Gondry cercava invece un modo per preservare l'intensità sentimentale. Voleva farlo anche mentre la memoria si dissolveva. La soluzione è arrivata tramite piccoli accorgimenti. Tra questi, l'abbassamento progressivo del volume sonoro. Un altro escamotage è stato chiedere agli attori di recitare battute di altri personaggi. Sono state introdotte anche esitazioni nel dialogo. Questi effetti minimi miravano a restituire la sensazione di un ricordo che si deforma nel momento stesso in cui viene rivissuto.

Il regista non apprezza la traduzione italiana del titolo originale. La considera troppo esplicativa, poiché "racconta troppo, svela la storia". Preferisce titoli che lasciano spazio all'immaginazione dello spettatore.

Il legame con i videoclip e il cinema italiano

Michel Gondry considera fondamentale il legame con il mondo dei videoclip. Questo linguaggio è stato quello che lo ha reso celebre a livello internazionale. Ogni clip, secondo la sua visione, è "una sorta di cortometraggio". Ogni videoclip rappresenta un'opera autonoma e completa. Alla domanda sul cinema italiano, Gondry ha risposto con entusiasmo. Ha dichiarato: "Lo adoro". Il suo film italiano preferito è "I soliti ignoti" di Mario Monicelli. Questo dimostra un profondo apprezzamento per la cinematografia italiana.