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La Regione Umbria sarà ospite d'onore al Salone Internazionale del Libro di Torino. L'evento, presentato a Perugia, mira a valorizzare la cultura e l'identità regionale sul palcoscenico nazionale e internazionale.

L'Umbria protagonista a Torino

La Regione Umbria parteciperà come ospite d'onore alla prossima edizione del Salone Internazionale del Libro. L'evento si svolgerà a Torino dal 14 al 18 maggio. La presentazione ufficiale si è tenuta presso la biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia.

Il vicepresidente regionale, Tommaso Bori, con delega alla cultura, ha sottolineato l'importanza della partecipazione. Ha definito l'evento una «chiamata alle arti». L'obiettivo è presentare l'Umbria non solo come luogo fisico, ma come un'emozione da scoprire. La lettura è vista come un atto politico di grande valore.

Un programma ricco di eventi

Sono previsti circa 40 eventi. Parteciperanno inoltre 40 case editrici umbre. L'intento è promuovere l'editoria locale. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha evidenziato il messaggio di pace. Questo messaggio è legato alle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte di San Francesco. La regione vuole mostrare la sua anima spirituale e di custodia.

La presidente Proietti ha aggiunto che il progetto mira a promuovere il territorio. Non solo come meta turistica, ma come centro di produzione intellettuale. L'Umbria vuole farsi conoscere per la sua ricchezza culturale. La partecipazione a Torino è un'occasione per rafforzare questa immagine.

Cultura come leva di crescita

La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha definito la presenza al Salone un passaggio cruciale. Permette di portare l'identità culturale umbra su un palcoscenico nazionale e internazionale. La cultura è vista come una leva per la crescita. Favorisce anche la coesione e guarda al futuro. Questo riflette un tratto profondo dell'identità umbra.

Il legame tra cultura e pace è centrale. Perugia e l'Umbria comunicano da sempre messaggi di nonviolenza e fratellanza. La sindaca ha sottolineato l'importanza di portare a Torino il richiamo alla Marcia Perugia-Assisi. Questo si inserisce nell'eredità di Aldo Capitini e nel messaggio universale di San Francesco. In un contesto internazionale segnato da conflitti, la pace deve tornare al centro del dibattito pubblico. È una responsabilità collettiva e quotidiana.

Uno spazio espositivo di design

La presenza umbra si concretizzerà in uno stand istituzionale di oltre 250 metri quadrati. L'architettura temporanea è stata ideata dal designer Emanuel Gargano. Gargano ha vinto il prestigioso Compasso d'Oro. L'impulso è venuto dalla Fondazione Giordano e dal progetto Seed. Il progetto grafico è di Bcpt.

Lo spazio si ispira al linguaggio materico di Alberto Burri. Ripropone il celebre Cretto come elemento identitario. Crea un volume dove la solidità della terra incontra la dimensione eterea dei libri. Lo stand non sarà solo un'area espositiva. Sarà uno strumento per presentare il valore della cultura. La cultura è vista come motore di crescita per l'intera comunità regionale.

Domande e Risposte

Perché l'Umbria è ospite al Salone del Libro di Torino?

L'Umbria è ospite al Salone del Libro di Torino per valorizzare la propria identità culturale, promuovere l'editoria locale e diffondere messaggi di pace e spiritualità, legati in particolare alle celebrazioni per San Francesco.

Chi sono i principali relatori che hanno presentato la partecipazione dell'Umbria?

Tra i principali relatori presenti alla presentazione a Perugia figurano il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi.

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