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Leo Gassmann ha partecipato al Lovers Film Festival di Torino, sottolineando il ruolo dell'arte nel promuovere consapevolezza e diritti. L'artista ha evidenziato le sfide ancora presenti in Italia, pur riconoscendo i progressi compiuti.

L'arte come strumento di consapevolezza

L'arte possiede la capacità di abbattere le barriere sociali. Essa può inoltre contribuire a creare una maggiore consapevolezza collettiva. Questa è la riflessione di Leo Gassmann. L'artista è stato ospite d'eccezione al Lovers Film Festival di Torino. Ha offerto una performance musicale dal vivo. Le canzoni scelte per l'occasione sono state "Oltre" e "Il girasole".

L'esibizione ha preceduto la proiezione del film "Bookends". L'evento si è svolto presso il Cinema Massimo. Gassmann ha descritto il festival come un evento che "porta luce e speranza". Ha aggiunto che esso "dà spazio a chi spesso non viene raccontato abbastanza". Infine, ha sottolineato come il festival aiuti "ad ampliare gli orizzonti".

Questo impegno per l'inclusione e la comprensione si riflette anche nella sua produzione musicale. Gassmann cerca costantemente di trasmettere valori di apertura e rispetto. La sua arte mira a connettere le persone. Vuole incoraggiare una visione più ampia del mondo.

Diritti civili: un percorso ancora da completare

Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, Gassmann ritiene ci sia ancora molto da fare. Il fronte dei diritti civili, specialmente in Italia, presenta ancora delle criticità. Episodi recenti di omofobia ne sono una chiara dimostrazione. Un esempio è stato l'aggressione subita da un giurato del festival a Torino.

"La violenza nasce spesso dall'ignoranza", ha affermato Gassmann. Per questo motivo, è fondamentale proseguire il dialogo. È cruciale continuare a raccontare storie. Queste narrazioni possono contribuire a scardinare pregiudizi radicati. La comunicazione diventa così uno strumento potente di cambiamento sociale.

Il cammino verso la piena uguaglianza è complesso. Richiede un impegno costante da parte di tutti. L'arte e la cultura giocano un ruolo chiave. Possono sensibilizzare l'opinione pubblica. Possono promuovere un dibattito costruttivo.

Famiglia, musica e cinema: un percorso artistico

Nel suo percorso personale, il cantautore romano ha evidenziato il ruolo centrale della famiglia. Non ha ancora avuto l'opportunità di lavorare con suo padre, Alessandro Gassmann. Tuttavia, ha condiviso una tournée teatrale di due mesi con sua madre, Sabrina Knaflitz. "È stata un'occasione per stare insieme e chiudere un cerchio", ha commentato.

Ha aggiunto: "Sono cresciuto nei teatri con loro". La sua carriera è divisa tra musica e cinema. Gassmann non sente la necessità di scegliere tra i due. "Sono due anime che convivono", ha spiegato. Questa dualità arricchisce la sua espressione artistica.

Nel film "La verità", ha interpretato un ragazzo omosessuale. Ha evitato accuratamente gli stereotipi. "Il punto non era l'identità, ma la difficoltà di dire la verità alla famiglia e seguire la propria strada", ha chiarito. L'obiettivo era esplorare le dinamiche emotive.

Maturità artistica e nuove sfide

Il suo percorso è caratterizzato dalla volontà di mettersi alla prova. Dalla partecipazione a "X Factor" ai ruoli più impegnativi. "Mi piace mettermi in gioco: anche sbagliare fa parte della crescita", ha dichiarato. La recitazione è stata influenzata dal suo ambiente familiare. La musica, invece, rappresenta una conquista personale.

Il suo nuovo album, "Vita Vera Paradiso", segna una significativa maturità artistica. "È un disco che parla di luce e buio, e che mi fa stare bene quando lo canto", ha affermato. L'album esplora contrasti e sfumature dell'esistenza umana. Offre una prospettiva intima e riflessiva.

Tra i suoi 'preferiti' nel cinema internazionale, cita Robin Williams, Will Smith e Brendan Fraser. In Italia, ammira profondamente Pierfrancesco Favino. Riguardo al cinema italiano, Gassmann ne vede grandi potenzialità. Invita però a puntare su storie originali. "Servono film scritti bene, capaci di emozionare e arrivare anche all'estero", ha concluso.

Torino occupa un posto speciale nel suo cuore. È considerata "una delle quattro città che preferisco con Roma, Napoli e Bari". La città piemontese rappresenta un luogo di ispirazione e affetto.