Legacoop Piemonte registra un valore della produzione di 5,5 miliardi di euro, pari al 4% del PIL regionale. L'occupazione si mantiene stabile, con una significativa presenza femminile e contratti a tempo indeterminato. Il piano strategico 2026-2028 mira a rafforzare il modello cooperativo per ridurre le disuguaglianze.
Produzione e PIL: un motore per il Piemonte
Il valore della produzione di Legacoop Piemonte ha raggiunto la considerevole cifra di 5,5 miliardi di euro. Questo dato rappresenta una quota significativa del tessuto economico regionale, attestandosi al 4% del PIL piemontese. I risultati sono stati presentati durante l'evento «Intelligenza Cooperativa. La responsabilità del possibile», tenutosi presso le Gallerie d'Italia a Torino. L'incontro ha offerto una piattaforma per illustrare il Piano Strategico 2026-2028, un documento fondamentale per le future direzioni dell'organizzazione. Alla presentazione hanno partecipato figure di spicco, tra cui il presidente nazionale di Legacoop, Simone Gamberini. Erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, come il presidente della Regione Alberto Cirio, la vicesindaca di Torino Michela Favaro e il presidente della Camera di Commercio, Massimiliano Cipolletta. Un messaggio di apertura è stato portato dall'arcivescovo di Torino, Roberto Repole. Il presidente di Legacoop Piemonte, Dimitri Buzio, ha dichiarato che l'organizzazione aspira a essere un punto di incontro tra diverse realtà economiche e rappresentanze. L'obiettivo primario è quello di promuovere una riduzione delle disparità economiche e una più equa ripartizione del reddito tra i cittadini. Questo approccio mira a consolidare il ruolo del modello cooperativo nel dibattito pubblico e a tradurre le strategie in azioni concrete e misurabili sul territorio.
Occupazione stabile e inclusiva: dati incoraggianti
I dati economici più recenti evidenziano una notevole solidità per il sistema cooperativo piemontese. Nel periodo compreso tra il 2021 e il 2024, il valore della produzione ha registrato un incremento del 26%, mentre il patrimonio netto è cresciuto dell' 8,8%. Attualmente, Legacoop Piemonte aggrega 519 imprese associate, coinvolgendo oltre 760 mila soci e garantendo occupazione a circa 40 mila addetti. L'occupazione nel settore si conferma stabile, un risultato di rilievo in un contesto economico dinamico. Un aspetto particolarmente positivo è la forte componente femminile tra i lavoratori, che raggiunge il 71%. Inoltre, la maggior parte dei contratti stipulati è a tempo indeterminato, rappresentando l' 80% del totale. Questo dato sottolinea un impegno verso la stabilità lavorativa e la creazione di posti di lavoro duraturi. La presenza femminile non si limita ai ruoli operativi, ma si estende anche alle posizioni decisionali. Si osserva un aumento significativo delle donne nei consigli di amministrazione, passate dal 12% al 36%. Parallelamente, la percentuale di donne che ricoprono la carica di presidente è salita dal 10% al 27%. Questi progressi indicano un'evoluzione positiva verso una maggiore inclusione e parità di genere all'interno delle strutture dirigenziali delle cooperative associate. Le cooperative aderenti a Legacoop Piemonte contribuiscono in modo sostanziale all'economia regionale, rappresentando il 41,7% degli occupati totali e il 32,8% del valore della produzione dell'intero comparto cooperativo piemontese. Questi numeri confermano l'importanza strategica del settore cooperativo per la crescita e lo sviluppo del Piemonte.
Sfide future e il ruolo della cooperazione
Nonostante i risultati incoraggianti, il settore cooperativo piemontese si trova ad affrontare alcune criticità persistenti. Tra queste, spicca la carenza di manodopera qualificata, un problema che limita il potenziale di espansione di molte imprese. A ciò si aggiunge l'allungamento dei tempi di pagamento da parte dei committenti, un fattore che incide negativamente sulla liquidità aziendale e sulla capacità di effettuare nuovi investimenti. Queste sfide, secondo il presidente Dimitri Buzio, rendono ancora più centrale e indispensabile il ruolo della cooperazione nel panorama economico e sociale. Le grandi transizioni globali, siano esse tecnologiche, ambientali o sociali, stanno aumentando la domanda di benessere e sicurezza da parte dei cittadini. Il modello cooperativo, ponendo al centro le persone, il lavoro e le competenze, si dimostra particolarmente adatto a rispondere a queste esigenze emergenti. La capacità di creare valore condiviso e di promuovere un'economia più inclusiva e sostenibile posiziona la cooperazione come una soluzione strategica per affrontare le complessità del presente e costruire un futuro più equo. Il Piano Strategico 2026-2028, elaborato anche con il contributo del Politecnico di Torino, si propone di rafforzare ulteriormente questo ruolo, promuovendo un dibattito informato e traducendo gli obiettivi in azioni concrete. L'obiettivo è consolidare un modello economico che non solo genera ricchezza, ma la distribuisce in modo più equo, riducendo le disuguaglianze e migliorando la qualità della vita dei lavoratori e delle comunità.
Il Piano Strategico 2026-2028: visione e obiettivi
Il nuovo Piano Strategico di Legacoop Piemonte per il periodo 2026-2028 rappresenta una roadmap dettagliata per il futuro dell'organizzazione e delle imprese associate. L'elaborazione del documento ha visto la collaborazione del Politecnico di Torino, garantendo un approccio rigoroso e basato sull'analisi dei dati. L'obiettivo principale è rafforzare il ruolo del modello cooperativo all'interno del dibattito pubblico e politico, promuovendo la sua rilevanza e i suoi benefici. Si intende, inoltre, tradurre le sfide identificate in azioni concrete e misurabili, volte a migliorare le performance economiche e sociali delle cooperative. Il piano pone un'enfasi particolare sulla riduzione delle disuguaglianze, un tema centrale per Legacoop. Si mira a promuovere una distribuzione più equa del reddito e a garantire pari opportunità a tutti i soci e lavoratori. Un altro punto focale è la gestione delle criticità emerse, come la carenza di manodopera e i ritardi nei pagamenti. Il piano prevede strategie specifiche per affrontare questi problemi, come investimenti nella formazione professionale e azioni per migliorare le relazioni commerciali. La crescente presenza femminile nei ruoli decisionali è un altro aspetto che il piano intende consolidare e ampliare, promuovendo politiche attive per la parità di genere. L'aumento della rappresentanza femminile nei consigli di amministrazione e nelle posizioni di presidenza testimonia un impegno concreto verso un modello di governance più inclusivo. In sintesi, il Piano Strategico 2026-2028 di Legacoop Piemonte mira a consolidare la crescita economica, a rafforzare la stabilità occupazionale e a promuovere un modello di sviluppo più equo e sostenibile, in linea con i principi fondanti del movimento cooperativo. L'organizzazione si posiziona come un attore chiave per rispondere alle esigenze di benessere e sicurezza in un mondo in rapida trasformazione.