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Iren ha chiuso il 2025 con un utile netto di 301 milioni di euro, segnando un record. Il Comune di Torino beneficerà di circa 34,6 milioni di euro grazie ai dividendi. L'azienda punta su investimenti sostenibili e crescita.

Iren: Risultati Finanziari Record nel 2025

Il bilancio consolidato di Iren per l'anno conclusosi il 31 dicembre 2025 ha evidenziato una notevole crescita. Tutti i principali indicatori economici hanno mostrato un trend positivo. Questo è quanto emerge da una comunicazione ufficiale dell'azienda. L'utile netto ha raggiunto la cifra di 301 milioni di euro. Si tratta di un incremento del 12% rispetto all'esercizio precedente. Il margine operativo lordo (EBITDA) si è attestato a 1.353 milioni di euro. Questo dato rappresenta un aumento del 6%. Questi risultati positivi sono stati influenzati da diversi fattori. Tra questi, il consolidamento del gruppo Egea. Anche l'acquisizione della quota di minoranza di Iren acqua ha contribuito significativamente. I ricavi complessivi hanno superato la soglia dei 6 miliardi di euro. Nello specifico, hanno raggiunto i 6.574 milioni di euro. Tale incremento è stato sostenuto dall'aumento dei volumi nelle forniture energetiche. Anche le attività legate all'efficienza energetica hanno giocato un ruolo importante. Gli investimenti tecnici sono aumentati del 12%. Hanno raggiunto la somma di 925 milioni di euro. Questi fondi sono stati prioritariamente destinati al potenziamento delle reti idriche ed elettriche. Sono stati inoltre indirizzati al teleriscaldamento e agli impianti di trattamento dei rifiuti. L'azienda guidata dall'amministratore delegato Luca Del Fabbro ha confermato le previsioni. I numeri del 2025 dimostrano la solidità del gruppo Iren.

Dividendi e Impatto sul Comune di Torino

Il Comune di Torino, insieme alla Città metropolitana tramite la Metro Holding Torino, riceverà una significativa somma dai dividendi di Iren. L'incasso previsto si aggira intorno ai 34,6 milioni di euro. Questo importo deriva dalla distribuzione degli utili generati dall'azienda. La proposta del consiglio di amministrazione è di distribuire un dividendo di 13,86 centesimi per azione. Questo rappresenta un aumento dell'8% rispetto all'anno precedente. Tale decisione sarà sottoposta all'approvazione dell'assemblea dei soci. Il vicepresidente Moris Ferretti ha sottolineato l'importanza dello sviluppo territoriale e sociale. Ha evidenziato che il 73% degli investimenti totali è stato destinato a progetti sostenibili. Questo dato è in linea con i parametri della tassonomia europea. Il consolidamento di Egea ha portato a un aumento del 20% dei comuni serviti per la raccolta rifiuti. Questo dimostra l'impegno di Iren nel migliorare i servizi offerti ai cittadini. L'amministratore delegato Gianluca Bufo ha messo in luce la resilienza del modello industriale. Ha specificato che il 74% dell'EBITDA proviene ora da attività regolate o semi-regolate. Questo garantisce una maggiore stabilità dei ricavi. Le sinergie generate dall'integrazione sono triplicate rispetto all'anno precedente. Questi risultati confermano l'importanza strategica di Iren per l'economia locale e nazionale.

Sostenibilità e Crescita dell'Organico

Sul fronte della sostenibilità ambientale, Iren ha registrato progressi significativi. La raccolta differenziata ha raggiunto il 70,5%. Questo dato conferma l'impegno dell'azienda nella gestione dei rifiuti e nella promozione dell'economia circolare. Il 73% degli investimenti totali è stato indirizzato verso progetti in linea con i parametri della tassonomia europea. Questo dimostra una forte attenzione verso la sostenibilità ambientale ed economica. Le perdite idriche sono rimaste stabili intorno al 31%. Questo risultato è particolarmente lodevole considerando l'allargamento del perimetro societario. La gestione efficiente delle risorse idriche è una priorità per Iren. Nel corso del 2025, il numero dei dipendenti è aumentato di circa 600 unità. L'organico complessivo ha così superato le 11.900 persone. Questo incremento occupazionale riflette la crescita dell'azienda e l'espansione delle sue attività. Il presidente Luca Dal Fabbro ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti. Ha ribadito che i numeri del 2025 confermano le previsioni iniziali. L'EBITDA di 1.353 milioni di euro e l'utile netto superiore ai 300 milioni permettono di proporre un dividendo in crescita. L'azienda guarda al futuro con ottimismo. Per il 2026, Iren prevede un'ulteriore crescita del margine operativo lordo del 4%. Gli investimenti tecnici previsti per il prossimo anno ammontano a circa 950 milioni di euro. Questi investimenti saranno focalizzati sul miglioramento delle infrastrutture e sull'innovazione tecnologica. L'obiettivo è rafforzare ulteriormente la posizione di Iren nel mercato dei servizi multiutility.

Prospettive Future e Investimenti

L'indebitamento finanziario netto di Iren è salito a 4.222 milioni di euro. Tuttavia, il rapporto tra debito e margine operativo è migliorato. È sceso a 3,1x, indicando una gestione finanziaria prudente. Questo dato è fondamentale per valutare la solidità patrimoniale dell'azienda. Alla luce dei risultati positivi, il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea dei soci un dividendo di 13,86 centesimi per azione. Si tratta di un aumento dell'8% rispetto all'anno precedente. Questa proposta mira a remunerare adeguatamente gli azionisti. Per l'anno 2026, Iren prevede un'ulteriore crescita del margine operativo lordo del 4%. Gli investimenti tecnici sono pianificati per circa 950 milioni di euro. Questi fondi saranno destinati al potenziamento delle reti, allo sviluppo delle energie rinnovabili e alla gestione dei rifiuti. L'azienda continua a puntare sull'innovazione e sulla sostenibilità. Il presidente Luca Dal Fabbro ha sottolineato come i numeri del 2025 confermino le previsioni. L'EBITDA a 1.353 milioni di euro (+6%) e l'utile netto oltre i 300 milioni (+12%) sono risultati eccellenti. Il vicepresidente Moris Ferretti ha evidenziato il forte impegno verso progetti sostenibili. Il 73% degli investimenti è stato destinato a tali iniziative. L'aumento dell'organico di circa 600 unità porta il totale dei dipendenti a quasi 12.000 persone. L'amministratore delegato Gianluca Bufo ha messo in risalto la resilienza del modello industriale. Il 74% dell'EBITDA proviene da attività regolate o semi-regolate, garantendo stabilità. Gli investimenti tecnici sono stati di 925 milioni di euro (+12%). Le sinergie sono triplicate rispetto all'anno precedente. Per il 2026, la società prevede un ulteriore aumento del margine operativo del 4% e investimenti tecnici per 950 milioni. Questi dati delineano un futuro promettente per Iren e per i territori in cui opera.

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