Condividi

L'attrice torinese Giulia Pont ripropone il suo spettacolo di successo "La ragazza con la lavastoviglie di perla" allo Spazio Kairos. Dopo il tutto esaurito precedente, una nuova data è stata aggiunta per soddisfare le richieste del pubblico.

Giulia Pont torna a Torino con il suo monologo

Dopo aver registrato il tutto esaurito nella serata del 5 marzo, lo Spazio Kairos, situato in via Mottalciata 7, ha deciso di aggiungere una nuova data alla sua programmazione. L'evento speciale vedrà protagonista l'attrice torinese Giulia Pont. L'appuntamento è fissato per sabato 28 marzo. L'orario di inizio dello spettacolo è previsto per le 21:00.

La performance teatrale si intitola "La ragazza con la lavastoviglie di perla". È un'opera scritta e interpretata dalla stessa Giulia Pont. La regia e la collaborazione drammaturgica sono state curate da Carla Carucci. Lo spettacolo si propone come un percorso ironico. Esplora con grande onestà le complessità dell'età adulta. Affronta le contraddizioni che la caratterizzano. Il pubblico è invitato a riflettere.

Il monologo: generazioni a confronto e aspettative

Il fulcro della narrazione è una generazione specifica. Questa generazione si sente costantemente fuori tempo. Si percepisce fuori posto nella società attuale. È sospesa tra il desiderio di conformarsi. La realtà quotidiana è spesso meno entusiasmante. Questo accade rispetto ai sogni adolescenziali. L'autrice utilizza uno sguardo acuto. È intriso di sarcasmo e autoironia. Esplora i paradossi della vita moderna. Vengono presentati esempi concreti. Si parla di frequentare corsi di danza. Questi corsi sono spesso popolati da adolescenti. Si affronta il rapporto conflittuale con il relax. Le notti insonni diventano un tema ricorrente. Il monologo mette in discussione le aspettative. Ridimensiona terapeuticamente le proprie ambizioni. Si confrontano ideali irraggiungibili.

I miti dell'infanzia, come Jennifer Lopez, rappresentano un ideale di successo. Questo ideale è spesso associato a yacht e fama mondiale. Giulia Pont invita il pubblico a cercare una nuova forma di realizzazione. Questa forma potrebbe essere più modesta. Tuttavia, è sicuramente più autentica. Può manifestarsi anche nei gesti quotidiani. L'esempio della lavastoviglie diventa metafora. È un momento di riflessione personale. La pièce teatrale si trasforma in un'esperienza catartica. Si parla di "uomini carciofo" lasciati alle spalle. Questi sono metafore di relazioni passate. Si accenna all'arrivo di "bravi ragazzi". Questi rappresentano nuove opportunità. Le piccole rivelazioni della vita diventano spunti. Spunti per momenti di comicità irresistibile. La confessione diventa collettiva. Il pubblico si riconosce nelle storie narrate.

Giulia Pont: la formazione e il percorso artistico

Giulia Pont è nata a Torino nel 1986. La sua formazione artistica è iniziata precocemente. Ha conseguito la laurea al Dams nel 2010. Successivamente, si è diplomata presso l'Atelier Teatro Fisico di Torino nel 2011. La scuola era diretta da Philip Radice. Ha approfondito la sua preparazione. Ha studiato con maestri di fama. Tra questi figurano Eugenio Allegri, Jean Meningue, Philippe Hottier, Rita Pelusio, Laura Curino, André Casaca e Carlo Boso.

La sua carriera non si è limitata alla recitazione. Giulia Pont ha iniziato a scrivere. La scrittura le permette di trasformare gli eventi. Li trasforma in storie divertenti. Li rende anche catartiche. Il suo primo spettacolo, "Ti lascio perché ho finito l'ossitocina", è del 2012. In quest'opera è sia autrice che interprete. Ha ottenuto il primo posto al concorso di monologhi UNO di Firenze. Nel 2013, ha partecipato con grande successo al Torino Fringe Festival. Lo spettacolo ha raggiunto circa cento repliche. Le repliche si sono svolte in tutta Italia.

Ha collaborato con la compagnia Action Theatre in English. La compagnia era diretta da Rupert Raison. Ha fatto parte del cast de "Il medico per forza" di Molière. Lo spettacolo era prodotto da Mulino ad Arte. Nel 2016, ha intrapreso un nuovo percorso di studi. Ha conseguito il diploma al corso di perfezionamento per attori Shakespeare School. La scuola era diretta da Jurij Ferrini. Ha studiato con professionisti del calibro di Valerio Binasco e Marco Lorenzi.

Nel marzo 2018, ha debuttato nella rassegna Il cielo su Torino. L'evento era organizzato dal Teatro Stabile di Torino. Ha presentato lo spettacolo "Effetti indesiderati anche gravi". Il testo era firmato dalla stessa Ponte e da C. Trione. In scena era affiancata da Lorenzo De Iacovo. Sempre nel 2018, ha scritto "Non tutto il male viene per nuocere, ma questo sì". La regia di questo spettacolo è stata affidata a Carla Carucci. Nello stesso anno, ha co-fondato la compagnia Crack24. La compagnia è composta da 23 colleghi.

Informazioni pratiche e biglietteria per lo spettacolo

Per ulteriori informazioni sullo spettacolo e sugli eventi allo Spazio Kairos, è possibile contattare i numeri telefonici. Il numero 3514607575 è disponibile anche tramite WhatsApp. L'indirizzo email per la biglietteria è biglietteria@ondalarsen.org. Il sito web di riferimento è www.ondalarsen.org. L'ingresso è riservato ai soci Arci. È possibile tesserarsi direttamente sul posto. Il costo del biglietto per il primo spettacolo è di 6 euro per i nuovi soci.

Lo Spazio Kairos apre le sue porte un'ora prima dell'inizio degli spettacoli. I biglietti possono essere acquistati online. La piattaforma di riferimento è www.ticket.it. Il prezzo del biglietto intero è di 12 euro. Esistono diverse riduzioni. Il biglietto ridotto costa 10 euro. Le categorie agevolate includono universitari, over 65, possessori di carta TAT, CRAL, carta giovani, residenti della circoscrizione 6 e soci AIACE. Per gli under 18 e le persone con disabilità, il costo è di 8 euro. È disponibile un'offerta per comitive. L'acquisto di almeno 6 biglietti per la stessa serata costa 48 euro. Inoltre, è possibile sottoscrivere l'abbonamento "Onda". Questo abbonamento include 4 spettacoli a scelta al prezzo di 32 euro.