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Giornalisti da tutta Italia si sono riuniti a Torino per chiedere il rinnovo del contratto nazionale scaduto da dieci anni. La manifestazione nazionale ha sottolineato la necessità di equo compenso e dignità professionale, mettendo in luce le criticità del settore editoriale.

Manifestazione nazionale per il lavoro giornalistico

Il mondo del giornalismo ha invaso piazza Castello a Torino. L'obiettivo principale era il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto ormai da un decennio. Si è discusso anche di equo compenso e della dignità di tutti i professionisti dell'informazione. Il settore editoriale italiano è attraversato da logiche di mercato che minacciano la qualità e il futuro dell'informazione stessa.

Questo evento segue altri scioperi avvenuti in precedenza. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha indetto questa mobilitazione nazionale. Diverse associazioni di categoria hanno aderito. Tra queste figurano l'Associazione Stampa Subalpina, l'Ungp, l'Assostampa Sarda e quella Basilicata. Presenti anche l'Aser e il Sindacato giornalisti Veneto.

Oltre cento professionisti uniti a Torino

Più di un centinaio di giornalisti, foto-giornalisti e operatori dell'informazione hanno partecipato. Sono arrivati a Torino da varie regioni italiane. La città è stata scelta per la sua valenza simbolica, specialmente dopo recenti cessioni editoriali. Hanno preso parte alla manifestazione anche rappresentanti delle istituzioni locali e regionali.

Erano presenti consiglieri comunali come Russi (M5S) e Viale (Radicali). C'erano anche Alice Ravinale e Nadia Conticelli, rispettivamente capogruppo di Avs e consigliera del Pd in Regione. La vicesindaca di Torino, Michela Favaro, è intervenuta sul palco allestito davanti alla Prefettura.

Le ragioni della protesta: contratto e futuro dell'informazione

Silvia Garbarino, segretaria della Subalpina e giornalista de La Stampa, ha spiegato l'importanza dell'evento. «Qui abbiamo realtà come La Stampa e Repubblica, già cedute», ha affermato. «Noi giornalisti non abbiamo garanzie scritte sulla qualità del nostro lavoro, né sui posti di lavoro. Nessuna tutela per la libertà e l'indipendenza», ha aggiunto. «Quando una voce muore, anche il pensiero di tutti noi si spegne», ha sottolineato.

Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, ha ribadito le motivazioni. «Ci dicono che i nostri contratti sono onerosi, che abbiamo troppi privilegi», ha dichiarato. «Ma quelli sono diritti che ci permettono di avere la schiena dritta davanti a direttori ed editori», ha specificato. «È la tutela di un articolo costituzionale», ha concluso.

Nuove sfide: IA e diritto d'autore

Al tavolo con la Fieg si discute da due anni. L'obiettivo è portare avanti una nuova visione del contratto. Questo deve includere la regolamentazione sull'intelligenza artificiale. È necessaria anche una maggiore tutela del diritto d'autore. Si è parlato anche delle nuove figure professionali, i cosiddetti «rider dell’informazione». La categoria è viva, nonostante le difficoltà del settore editoriale.

La mobilitazione a Torino arriva pochi giorni dopo l'ultimo sciopero. Una nuova data è già fissata per il 16 aprile. L'attenzione resta alta sul rinnovo del contratto Fieg. Si chiede anche l'equo compenso per i freelance. C'è solidarietà per le numerose vertenze in corso nel mondo dell'editoria.

Dignità giornalistica e informazione di qualità

Sono trascorsi dieci anni dalla scadenza dell'ultimo rinnovo contrattuale. La questione riguarda la dignità del singolo professionista. Ma soprattutto, riguarda la visione più ampia del mondo dell'informazione. Le condizioni lavorative di migliaia di giornalisti in Italia sono a rischio. Il mancato rinnovo del contratto Fieg per dieci anni è inaccettabile. I salari non hanno visto adeguamenti significativi.

La manifestazione è stata organizzata per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro. Si lotta per l'equo compenso per i lavoratori autonomi. Si difende la dignità del giornalismo e il futuro dell'informazione. Il sindacato esprime vicinanza ai professionisti coinvolti nelle vertenze editoriali.

Le persone hanno chiesto anche:

Quali sono le principali rivendicazioni dei giornalisti in sciopero?

Quando scade il contratto nazionale dei giornalisti?

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