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La Fondazione Crt ha approvato un piano di investimenti da 161 milioni di euro per il 2027, incrementando le risorse del 7,3%. I fondi saranno destinati a programmi di welfare, istruzione, ricerca, innovazione e cultura, con un'attenzione particolare alle comunità locali.

Aumento delle risorse per il territorio piemontese

La Fondazione Crt ha fissato un budget di 161 milioni di euro per le sue attività nel corso del 2027. Questo rappresenta un incremento del 7,3% rispetto al piano previsionale dell'anno precedente. La decisione è stata formalizzata dal consiglio di indirizzo, sotto la guida della presidente Anna Maria Poggi. Il documento programmatico previsionale (Dpp) rafforza l'impegno dell'ente verso il territorio e le sue comunità. Si pone un'enfasi significativa su settori cruciali come il welfare, l'istruzione, la ricerca, l'innovazione e la cultura. L'obiettivo è sostenere attivamente lo sviluppo e il benessere delle aree interessate.

Queste risorse finanziarie saranno ripartite in diverse categorie di intervento. Una parte consistente, pari a 90 milioni di euro, è riservata ai programmi ordinari. Questi fondi vedono un aumento del 12,5% rispetto al 2026. Un'ulteriore somma di 40 milioni di euro è destinata alle Progettualità Emblematiche. Si tratta di iniziative strategiche di particolare rilievo. Infine, sono previsti altri 31 milioni di euro. Questi fondi derivano dall'applicazione della legge 178/2020. Possono essere impiegati per attività di interesse generale. La collaborazione con la pubblica amministrazione è un elemento chiave in questo ambito.

Priorità di intervento: welfare, istruzione e cultura

All'interno dei fondi destinati all'attività ordinaria, sono state definite precise allocazioni. L'ambito denominato “Cura” riceverà 29,5 milioni di euro. Questa sezione è focalizzata sul welfare e sulla coesione sociale. Un importo identico, 29,5 milioni di euro, è assegnato all'ambito “Crescita”. Questo settore si occupa di istruzione, ricerca e innovazione. Per quanto riguarda la cultura, lo spettacolo e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, sono stanziati 31 milioni di euro. Quest'area è identificata come “Meraviglia”.

La Fondazione Crt continuerà a sostenere i programmi già consolidati. Questi includono il supporto a persone con disabilità, famiglie in difficoltà e studenti. Viene garantito anche il sostegno agli atenei del Piemonte e della Valle d'Aosta. Un'attenzione particolare è rivolta ai piccoli Comuni e alle aree interne del territorio. Queste zone spesso necessitano di interventi mirati per contrastare lo spopolamento e promuovere lo sviluppo. Le Progettualità Emblematiche, invece, finanzieranno iniziative di grande impatto. Tra queste figurano la rigenerazione urbana e sociale, la riduzione dei divari territoriali, la ricerca avanzata e l'inclusione sociale.

Visione strategica e alleanze per il futuro

La presidente Anna Maria Poggi ha sottolineato l'importanza di questo piano. «Il Dpp 2027 consolida la visione di lungo periodo della Fondazione Crt», ha dichiarato. «Rafforza la nostra capacità di intervenire sulle trasformazioni che interessano il territorio e le comunità», ha aggiunto. La strategia della Fondazione mira a bilanciare la continuità dei programmi consolidati con una maggiore proattività. Si vuole promuovere direttamente progetti strategici, anche di durata pluriennale. Questo approccio richiede la costruzione di solide alleanze. L'obiettivo è mettere a sistema competenze e risorse diverse. In questo modo si massimizza l'impatto degli interventi sul territorio.

Un evento di rilevanza internazionale è previsto per il 2027 a Torino. La città ospiterà, dal 24 al 27 maggio, il Philea Forum. Questo appuntamento è dedicato alla filantropia. Attirerà circa 800 rappresentanti del settore da tutto il mondo. Il tema centrale del forum sarà la democrazia. L'organizzazione di un evento di tale portata sottolinea il ruolo di Torino come centro di dibattito e innovazione nel campo della filantropia. La Fondazione Crt si conferma così un attore chiave nel promuovere lo sviluppo socio-economico e culturale del Piemonte e non solo. La sua capacità di visione e l'impegno finanziario delineano un futuro promettente per le comunità supportate.

Contesto territoriale e storico della Fondazione Crt

La Fondazione Crt opera principalmente nel Piemonte e in Valle d'Aosta. È una delle principali fondazioni di origine bancaria in Italia. Fondata nel 1991, è nata dalla trasformazione della Cassa di Risparmio di Torino. La sua missione è contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio di riferimento. Lo fa attraverso il sostegno a progetti e iniziative in diversi settori. La sua attività si basa su un patrimonio gestito in modo prudente e strategico. L'ente non ha scopo di lucro e persegue finalità di utilità sociale. Le sue decisioni sono guidate da un consiglio di amministrazione e da un consiglio di indirizzo, composti da personalità esperte e rappresentative del territorio.

La scelta di destinare risorse significative a settori come il welfare e la coesione sociale riflette le sfide attuali. La pandemia ha evidenziato la fragilità di molte fasce della popolazione. La Fondazione Crt risponde a queste esigenze con un impegno concreto. Il sostegno all'istruzione, alla ricerca e all'innovazione è fondamentale per la crescita futura. Investire in questi ambiti significa preparare le nuove generazioni e promuovere un'economia più competitiva. La cultura, infine, è vista come un pilastro per l'identità e lo sviluppo di una comunità. La valorizzazione del patrimonio storico e artistico non solo arricchisce la vita dei cittadini, ma rappresenta anche un volano per il turismo e l'economia locale.

L'attenzione ai piccoli Comuni e alle aree interne è una risposta alla crescente urbanizzazione e allo spopolamento di alcune zone. La Fondazione Crt riconosce l'importanza di queste realtà per la diversità e la ricchezza del territorio. Attraverso il sostegno a progetti specifici, mira a rivitalizzare queste aree, creando opportunità e migliorando la qualità della vita dei residenti. La collaborazione con la pubblica amministrazione è un elemento cruciale per massimizzare l'efficacia degli interventi. Permette di coordinare le risorse e di rispondere in modo più integrato ai bisogni del territorio. Questo approccio sinergico è fondamentale per affrontare sfide complesse e ottenere risultati duraturi.