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Rosario Fiorello ha regalato uno spettacolo improvvisato al Salone del Libro di Torino, mescolando umorismo, satira e ricordi televisivi. Ha lanciato un appello ad Amadeus per il suo ritorno in Rai e ha criticato l'eccesso di programmi crime in TV.

Fiorello incanta il Salone del Libro di Torino

Rosario Fiorello ha trasformato il suo incontro con il critico televisivo Aldo Grasso al Salone Internazionale del Libro di Torino in un vero e proprio show.

Lo showman ha intrattenuto il pubblico con battute, gag e ricordi legati alla storia della televisione italiana. La sua performance è stata caratterizzata da un ritmo incalzante e da un'improvvisazione che ha coinvolto tutti i presenti.

Tra il pubblico erano presenti anche la mamma, la moglie Susanna e la figlia più piccola Angelica, testimoni della verve comica dell'artista.

Appello ad Amadeus e riflessioni sulla TV

Durante l'evento, Fiorello ha lanciato un appello diretto ad Amadeus, con cui ha condiviso la conduzione di un Festival di Sanremo di grande successo.

«Sarebbe il caso che tornasse a casa», ha detto riferendosi ad Amadeus, aggiungendo con un sorriso: «Dai Ama torna in Rai». Questo commento è stato interpretato da alcuni come un possibile spoiler sul futuro del conduttore.

Fiorello ha poi condiviso con Grasso un viaggio nella televisione della sua infanzia, ricordando i tempi in cui la scelta era limitata a Rai 1 e Rai 2.

Ha espresso nostalgia per i grandi varietà del sabato sera, definiti «curatissimi» e realizzati da «professionisti veri».

Critica ai programmi crime e satira sociale

Lo showman ha criticato l'attuale panorama televisivo, definendolo troppo concentrato su programmi di cronaca nera e omicidi.

«Troppo spazio agli omicidi oggi», ha osservato Fiorello, aggiungendo: «Io quando sento parlare di Garlasco cambio canale». Ha definito questa tendenza «un'esagerazione».

Ha ironizzato anche sulla politica, commentando la mancanza di scandali recenti tra i ministri. «Da 48 ore nessun ministro tradisce. Che è successo ai ministri?» ha chiesto retoricamente.

Fiorello ha anche scherzato sulla sua età, affermando che a 66 anni si avvicina ai 70 e che entrerà al Salone del Libro «con il girello».

La sua performance ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di alternare ironia, malinconia e satira pungente, mantenendo sempre un ritmo vivace.

L'interprete della lingua dei segni protagonista involontaria

Un momento particolarmente divertente dello show ha visto protagonista l'interprete della lingua dei segni, chiamata a tradurre le parole di Fiorello.

Lo showman ha scherzato sul suo entusiasmo, affermando che a tratti sembrava «più energica di lui», trasformando la traduzione stessa in parte integrante dello spettacolo.

Ha paragonato i suoi gesti a quelli di Sal Da Vinci, chiedendosi se le sue espressioni corrispondessero realmente alle parole della canzone «Per sempre sì?».

Fiorello ha poi dedicato un pensiero a Sal Da Vinci, invitando il pubblico a fargli un grande applauso, ricordando che «è una bella persona».

La televisione di ieri e di oggi

Fiorello ha sottolineato come la televisione di un tempo fosse «il luogo della sorpresa», mentre quella attuale si basa principalmente su frammenti social e format ripetitivi.

«Mia figlia vede le clip dei miei programmi su Instagram o TikTok», ha raccontato, evidenziando il cambiamento nelle modalità di fruizione dei contenuti.

Ha criticato la logica dei numeri che domina la produzione televisiva attuale, sia a livello economico che di ascolti, mettendo in dubbio il ruolo di servizio pubblico della Rai.

«Manca la seconda serata», ha rimarcato, ricordando come in passato questo spazio abbia permesso la nascita di grandi spettacoli di artisti come Arbore o Chiambretti.

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