Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato una proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti. L'obiettivo è sostenere il commercio locale attraverso misure specifiche e la creazione di Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro).
Rigenerazione del commercio locale con nuove misure
Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha apposto la sua firma come cittadino privato. Ha sostenuto una proposta di legge d'iniziativa popolare. L'iniziativa è stata promossa da Confesercenti. Mira alla rigenerazione del commercio e dei servizi di prossimità. Questa proposta è vista come fondamentale per il futuro economico della regione.
Il documento supporta attivamente il commercio di vicinato. Punta all'istituzione di ZES in Piemonte. Queste Zone Economiche Speciali offriranno un quadro normativo e fiscale vantaggioso. Saranno pensate per le piccole imprese del settore. La proposta introduce anche le ZESpro, Zone Economiche Speciali di Prossimità.
Obiettivi e strumenti per le piccole imprese
L'intento è identificare aree specifiche. In queste zone sarà più semplice supportare le attività commerciali. Si prevedono misure mirate per questo scopo. Tra queste figurano agevolazioni fiscali significative. Ci saranno anche contributi economici diretti. Le procedure amministrative saranno semplificate per ridurre la burocrazia.
È previsto anche un Fondo nazionale. Questo fondo sarà dedicato agli interventi di rigenerazione. L'obiettivo è rivitalizzare il commercio urbano. Si vuole contrastare la desertificazione dei centri cittadini. La proposta mira a creare un circolo virtuoso per l'economia locale.
Il sostegno del governatore Cirio
«Ho sottoscritto questa proposta», ha dichiarato Cirio. «Sono convinto della validità delle istanze che porta con sé». Ha aggiunto che queste sono le stesse motivazioni che guidano l'azione di governo. L'azione è portata avanti insieme alla giunta regionale. Un ringraziamento speciale va all'assessore al Commercio, Paolo Bongioanni.
«Un negozio aperto genera occupazione», ha sottolineato il governatore. «Offre un servizio essenziale alla comunità. Rappresenta anche un presidio territoriale». Una strada con le serrande alzate e le luci accese è percepita come più sicura. È anche soggetta a un maggiore controllo. In Piemonte sono stati fatti investimenti sui Distretti del commercio. L'intenzione è proseguire su questa strada.
I dati allarmanti di Confesercenti Piemonte
«Tra il 2019 e il 2025», ha affermato Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte. «Il Piemonte ha visto la scomparsa di 6.528 imprese commerciali». Questo dato rappresenta una perdita del 12,6%. Inoltre, sono svaniti 10.917 posti di lavoro, pari all'8,9%.
La ricchezza persa per il territorio ammonta a 979,2 milioni di euro. Questi fondi sono stati «delocalizzati» dai negozi fisici. Sono finiti sulle grandi piattaforme online. Secondo le stime di Confesercenti, ogni 100 euro spesi nei negozi fisici, 70 euro rimangono nel circuito economico locale. Questo avviene tramite occupazione, redditi d'impresa e servizi. Quando la stessa cifra viene spesa sui grandi marketplace, 70 euro escono dal territorio.
Altri firmatari e l'importanza del supporto
Oltre al governatore Cirio, hanno sottoscritto la proposta anche altri esponenti regionali. Tra questi figurano gli assessori Enrico Bussalino, Federico Riboldi e Andrea Tronzano. La loro adesione sottolinea l'importanza della questione per l'amministrazione regionale. Il sostegno trasversale rafforza la speranza di un futuro più solido per il commercio di prossimità.